Il bilancio dei primi sei mesi da Sindaco di Norcia
Nicola Alemanno.
La redazione di Norciaonline ha rivolto alcune domande al primo cittadino di Norcia dottor Nicola Alemanno.
1. Un primo bilancio dopo sei mesi circa dalla sua elezione a sindaco di Norcia.
Considerate le premesse da cui siamo partiti e le tante cose da fare con urgenza all'indomani del nostro insediamento, credo che la nuova amministrazione abbia fatto il possibile per dare alla cittadinanza risposte concrete e in breve tempo. Quando parlo di “cose da fare con urgenza” mi riferisco in particolare all'organizzazione imminente dell'Estate Nursina, all'apertura dell'asilo nido e alla necessità di individuare una nuova sede alla mensa scolastica dopo il ripristino nel complesso della scuola elementare di alcune classi trasferite da tre anni nell'edificio delle medie. Conoscerà le decisioni che ci hanno portato ad allestire temporaneamente a refettorio la nuova palestra attigua alla scuola elementare e quella successiva di costruire un tunnel di collegamento, ormai funzionale, tra questa e la stessa palestra. Sfido chiunque a progettare e a realizzare un'opera pubblica così importante in così poco tempo.
Verso un miglioramento e un ampliamento del patrimonio edilizio scolastico stiamo anche valutando l'ipotesi di riconvertire la struttura della piscina coperta in scuola materna. L'impianto, costruito circa vent'anni fa e mai entrato in funzione, non è infatti più in grado di funzionare e la sua riapertura come piscina, così come concepita, comporterebbe costi insostenibili per l'amministrazione. L'operazione di riconversione dell'impianto in una nuova scuola materna non sarebbe quindi solo fattibile ma, a fronte di un aumento sensibile della popolazione scolastica, risponderebbe immediatamente all'esigenza prioritaria di progettare altri spazi scolastici.
Un altro traguardo significativo, soprattutto per i cittadini, sta per essere raggiunto con il ritorno a Norcia della pala raffigurante “L'incoronazione della Vergine” che Jacopo Siculo dipinse per i Francescani dell'Annunziata nel 1541. Sono 25 anni che la pala manca dalla sua patria. Ricoverata in un laboratorio di Spoleto dove è stata restaurata e ultimata da anni, l'opera aspetta solo di essere riportata a Norcia. In accordo con la Soprintendenza e con il comitato “Una Mostra, un restauro” (che questi anni ha lottato per riavere a Norcia quella valorosa e imponente pala), abbiamo così individuato nell'auditorium del Complesso monumentale di San Francesco la sede ideale per la sua esposizione, l'unico ambiente compatibile con le sue dimensioni e con la sua bellezza artistica. Quanto al Palazzo Comunale, proprio questi giorni stiamo raccogliendo i primi risultati derivanti dal potenziamento e dalla riorganizzazione funzionale degli uffici e, in generale, dell'intera macchina comunale.
Dopo un'analisi attenta dell'attività svolta nei vari settori, abbiamo avviato una serie di modifiche interne destinate a ottimizzare il lavoro di dipendenti, dirigenti e assessori e dare così risposte più immediate e concrete ai cittadini. Per sveltire prassi e procedure, ogni settore amministrativo è stato interessato da un'azione di revisione e informatizzazione delle attività. E' già stato attuato un processo di cablaggio della sede comunale attraverso un unico collegamento a “Internet” con nodo a banda larga DNS, un'operazione che ha permesso agli uffici di utilizzare un unico modem centralizzato. Tutti i provvedimenti sulla ridistribuzione degli incarichi dirigenziali e delle deleghe agli assessori, invece, sono stati assunti nell'intento di creare team lavorativi più compatti e omogenei e, a differenza di prima, per assegnare a ciascun responsabile degli uffici un solo assessore di riferimento. La riorganizzazione degli uffici ha coinvolto la sfera logistica e ha determinato alcuni importanti spostamenti del personale che, di concerto con le organizzazioni sindacali, saranno realizzati nei prossimi giorni.
2. Come sono i rapporti con la minoranza in comune e con le istituzioni provinciali e regionali?
Buoni con Regione e Provincia. C'è un rapporto di reciproco rispetto e di fattiva collaborazione teso alla soluzione di annose problematiche mai affrontate negli anni precedenti. Questioni che toccano da vicino e ogni giorno la vita di tutti i cittadini di Norcia. Per quanto riguarda la minoranza in consiglio comunale, invece, è difficile poter avere un rapporto sereno con chi non perde occasione per screditare a priori l'operato dell'amministrazione, utilizzando molto spesso linguaggi e atteggiamenti non consoni alla carica istituzionale ricoperta. Di fronte a svilenti cadute di stile e di toni, la sola risposta possibile è l'indifferenza. Indifferenza, stavolta accompagnata anche da un qualche sentimento di pietà, che riservo anche a quei personaggi ignoti che seguono la ‘moda' degli esposti strumentali in Procura, illudendosi di mettere in difficoltà il sindaco e la giunta.
3. L'economia di Norcia si basa in larga parte sul turismo e sui prodotti tipici di qualità. Quali iniziative l'amministrazione comunale di Norcia sta mettendo in atto per difendere il marchio "Norcia" da imitazioni grossolane e dallo sfruttamento del nome.
Il 31 ottobre scorso, alla presenza del viceministro alle Attività Produttive Adolfo Urso, abbiamo tenuto a Norcia un incontro-dibattito dal titolo: “I marchi territoriali di qualità per fare promozione: il marchio Norcia Qualità”. Mi piace considerare quell'appuntamento come il punto di partenza della nostra politica a difesa delle vocazioni di questo territorio, delle nostre produzioni tipiche e delle nostre peculiarità paesaggistiche ed ambientali; in una sola parola della qualità: veicolo imprescindibile di promozione territoriale, principio basilare per rendere competitivi e appetibili su un mercato sempre più aperto e globale i prodotti locali e i servizi. E tra le azioni che mirano alla salvaguardia e alla tutela della qualità detiene sicuramente un primato la politica di certificazione delle produzioni tipiche. Norcia è una città-simbolo da questo punto di vista, se si considera che la maggior parte dei suoi prodotti sono certificati (Igp riconosciuta a prosciutto e lenticchia di Castelluccio) e molti altri (come tartufo nero, ricotta salata, pecorino e corallina) sono in fase di certificazione.
Ma a breve, ad essere “marchiati” e tutelati da possibili frodi non saranno solo le produzioni tipiche. Il marchio comunitario “Norcia Qualità”, registrato nel 2001 su iniziativa del Comune di Norcia, in collaborazione con il Gal Valle Umbra e Sibillini, certificherà anche i servizi: strutture ricettive, sia alberghiere che extra, istituti di formazione, servizi agricoli, attività sportive o culturali, ed altro ancora, essendo questo un marchio cosiddetto “ad ombrello”, ossia attestante la qualità di un'intera area come quella di Norcia e della'intera Valnerina. Degli sviluppi e dell'applicazione del marchio si sta occupando il professor Felice Vertullo, docente di Marketing alla facoltà di Economia e Commercio dell'Università degli Studi di Perugia. Il marchio tutelerà principalmente il consumatore. Si baserà sul consenso della comunità, sulla trasparenza e sulla democrazia di gestione, sull'escludibilità degli interessi dei singoli; esprimerà diversità e capacità di promozione.
4. Marchio prosciutto Norcia o prosciutto Umbria. Qual'è il pensiero del primo cittadino?
Nel febbraio del 2003 si è costituito ufficialmente il “Consorzio di tutela del Igp-prosciutto di Norcia”. Il suo scopo principale è quello di tutelare, promuovere e valorizzare uno dei prodotti portanti dell'economia locale, il prosciutto di Norcia appunto, la cui indicazione geografica protetta è stata riconosciuta con regolamento della commissione della Comunità Europea n. 1065 del 12 giugno 1997. Esiste un disciplinare rigido sul prosciutto di Norcia, inteso comunque di tutta la Valnerina: “Forma caratteristica ‘a pera', peso non inferiore a 8,5 Kg, aspetto al taglio compatto, di colore dal rosato al rosso, profumo tipico, leggermente speziato, sapido ma non salato, ‘nato' esclusivamente in allevamenti italiani ed elaborato nella zona di Norcia tradizionalmente vocata, (comprendente i comuni di Norcia, Preci, Cascia, Monteleone di Spoleto e Poggiodomo), nei territori posti ad altitudine superiore ai 500 m.s.l., aree con un regime climatico del tutto particolare, determinante nella dinamica del ciclo produttivo, strettamente collegato all'andamento meteorologico caratteristico e alle particolari condizioni ambientali”. Alla luce di queste considerazioni, quindi, mi piace fare distinzioni nette tra il prosciutto di Norcia e il prosciutto Umbria perché riguardo a questo tipo di produzione privilegiata e di nicchia, legata alla secolare abilità artigianale della norcineria, ritengo sia giusto attribuire a Norcia e alla Valnerina un primato sul resto della regione.
5. Novità per la Quarantaduesima della Mostra Mercato del Tartufo nero pregiato e dei prodotti tipici?
Di novità ce n'è più di una direi. Considerata l'importanza economica della manifestazione per la città e la sua affermazione a livello regionale e nazionale, la nuova amministrazione ha deciso di raddoppiare, dedicando a questo appuntamento non uno ma due fine settimana; l'ultimo di febbraio, come di rito, e il primo di marzo. Sarà individuata una migliore e più consona collocazione agli espositori e sarà data più visibilità e centralità ai produttori di Norcia. Non mancheranno eventi collaterali alla mostra vera e propria, come convegni e tavole rotonde (sarà sicuramente programmato un incontro-dibattito sul comma 109 della nuova finanziaria, un norma che, grazie all'impegno e alla mediazione dei parlamentari Ronconi e Benedetti Valentini, è giunta a disciplinare, dopo un lungo tempo di attesa, l'autofattura per l'acquisto dei tartufi). Tutti questi meeting saranno però programmati diversamente, evitando la loro concentrazione nei giorni della manifestazione. Per renderli accessibili a tutti, l'amministrazione ha pensato di dislocarli durante l'intero arco della settimana, nei giorni precedenti e successivi ai week-end interessati dalla Mostra. Di tutta l'organizzazione della rassegna, comunque, si occuperà una specifica commissione composta da amministratori e cittadini, che sta avviando i propri lavori.
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