| I prodotti tipici: giacimenti
di valore per il territorio
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In questa stagione si va alla ricerca
di nuove ricette che possono stuzzicare un appetito reso
pigro dal freddo e dalla stanchezza. Ecco allora l’idea
di creare dei piatti unici, da poter servire sia a pranzo
che a cena. La lenticchia resta una ricetta semplice,
ma importantissima per la dieta. Il vecchio montanaro
la gradisce in ogni stagione e la suggerisce anche ai
più esigenti a tavola. Perchè? La risposta
viene dagli stessi montanari: “Il cibo e la buona
cucina si apprezzano solo quando sono sani e genuini,
ovvero se conservano una tradizione”. |
Questo per dirci che il tipo di economia di questa terra si
riflette anche sul modo di scegliere. La Valnerina infatti
porta in tavola numerosi prodotti della sua terra e i suoi
piatti, spesso hanno molti punti in comune con quelli tradizionali
nelle zone dell’Umbria, sono tuttavia dotati di una
loro raffinatezza.
La lenticchia è un piatto che può, con grande
semplicità, trasformare la cucina italiana in un momento
cretivo. Ma attenzione, c’è lenticchia e lenticchia.
La più buona, quindi la migliore in assoluto, nasce
sull’altopiano di Castelluccio, a 1400 metri di quota,
dove è ampiamente coltivata grazie alle sue particolari
condizioni ambientali che la promuovono regina dei legumi.
Noi non avevamo dubbi sulla qualità di questo legume
e non ne ha avuti nemmeno il comitato dell’Unione Europea
che ha riconosciuto alla lenticchia di Castelluccio l’
I.G.P.
Si tratta di una lenticchia verde - marrone a semi piccoli,
pregiata per il gusto, molto apprezzata in cucina per la rapidità
di cottura e per la sanità e integrità del seme,
che non viene attaccato dal tonchio e quindi non presenta
residui antiparassitari.
La lenticchia di Castelluccio cuoce in 15 o 20 minuti, a differenza
delle altre vengono pulite a mano, legume per legume, dopo
una grossolana pulitura meccanica.
Perchè questa lenticchia è la più buona?
Perchè il monte Vettore, che domina la valle come una
sentinella, crea un fattore climatico particolare. Ma la grande
qualità della lenticchia di Castelluccio viene dalla
lavorazione del terreno: il “contadino” non usa
“veleni”, cioè diserbanti o antiparassitari
e questo significa offrire un prodotto sano e genuino. Una
gran parte del raccolto del prezioso legume viene commercializzato
dalla “Cooperativa della lenticchia di Castelluccio
di Norcia” sapientemente diretta da Sante Coccia.
Provare per credere.
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