PRECI
Seguendo l'azzurro corso del torrente Campiano tra il verde dei Monti Sibillini, regno della mitica e demoniaca Sibilla Cumana, si arriva al piccolo borgo medievale di Preci.
Sorta intorno ad un oratorio benedettino, come testimoniano alcuni documenti del 1232, la città assunse il nome dal termine Preces, preghiera.
L'attività agricola caratterizzata da allevamenti ovini e prodotti naturali, quali funghi e tartufi, rappresenta il settore più proficuo del territorio. Di pari passo hanno avuto una ragguardevole crescita le aziende di stagionatura di prosciutti, gli impianti ittici, i caseifici e i molini.
Di notevole interesse l'artigianato del legno, dell'edilizia e buono il comparto turistico che negli ultimi anni ha raggiunto elevate presenze, grazie anche al "Parco Nazionale dei Monti Sibillini".
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