| IMPARIAMO A RICONOSCERE I
TARTUFI
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Dal punto di vista botanico
sono considerati tartufi tutte le specie del genere Tuber,
(famiglia delle Tuberacee, ordine delle Tuberales), che
sono quelle specie di funghi ipogei che presentano carne
soda e profumo gradevole e caratteristico.
Nel linguaggio corrente, invece, con il termine tartufi
ci si riferisce solo a quelle specie di cui è consentita
la raccolta e la commercializzazione per il loro pregio
e per le buone qualità organolettiche.
Quindi nel parlare corrente, non sono considerati tartufi
né quelle specie del genere Tuber che non hanno
le sopradette caratteristiche,né tanto meno quelle
altre specie di genere diverso (Terfezia, Coiromyces,
etc) che |
sono considerate semplicemente funghi ipogei, cioè
che fanno il frutto sottoterra.
Appare chiaro da questa premessa, la confusione che può
insorgere in questo campo e peggio le truffe che possono essere
perpetrate ai danni del consumatore che ignaro pensa di mangiare
un tartufo di qualità ed invece si trova a cibarsi
di un prodotto secondario. E’ importante che l’acquirente
ed il consumatore siano bene informati e sappiano ben riconoscere
il tartufo di specie pregiata da tutto il resto che nasce
e cresce sotto terra e che viene propinato come tartufo.
A questo fine, sia pure come primo approccio e per i casi
più comuni e frequenti, in cui è più
facile sbagliarsi, si vogliono fornire una serie di informazioni,
di carattere illustrativo e divulgativo, utili a saper distinguere
alcune specie di tartufo molto simili fra di loro.
Tuber Melanosporum Vitt. Il tartufo
nero pregiato si distingue dal tartufo nero invernale (Tuber
brumale Vitt.): per il periodo che presenta evidenti verruche
che aderiscono fortemente alla gleba, la quale è nero
violacea con venature biancastre definite da due bande più
brune ai lati, per il profumo che è aromatico ed il
sapore che è dolciastro. |
Tuber Brumale Vitt. (compresa la varietà MOSCHATUM
De Ferry)
Il tartufo nero invernale si distingue dal tartufo nero pregiato
( Tuber melanosporum Vitt.): per il periodo che presenta verruche
meno evidenti che non aderiscono fortemente alla gleba, la
quale è nero brunastra con verruche bianche più
nitide e più larghe; per il profumo che è più
forte e meno amabile e ricorda quello della rapa ed il sapore
meno squisito. Nella varietà moscathum, il profumo
è più forte e ricorda il muschio ed il sapore
è molto più piccante dello stesso T. brumale. |
Tuber Indicum Cooke & Masee Il tartufo nero Cinese,
si distingue dal tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum
Vitt.): per il periodo che presenta verruche appiattite che
gli conferiscono un aspetto vellutato, per la gleba che non
è mai nero violacea e con venature molto più
fini; per il profumo che è molto più debole
(quasi assente) e per il sapore che è leggermente amarognolo. |
Tuber Aestivum Vitt.
(compresa la varietà UNCINATUM De Ferry)
Il tartufo nero estivo si distingue dal tartufo nero pregiato
(Tuber melanosporum Vitt.): per il periodo che presenta verruche
molto più grosse e pronunciate e la gleba sempre di
colore chiaro, che nella var. Uncinatum può arrivare
ad essere marrone; per il profumo che è più
delicato e fungino; per il sapore simile a quello dei porcini.
Nella varietà uncinatum, il profumo è più
forte ed il sapore è molto più marcato dello
stesso T. aestivum. |