Norcia celebra i 500 anni degli Statuti comunali
Un viaggio alle radici della comunità
Celebrati i primi cinque secoli di vita per gli Statuti comunali di Norcia, con un viaggio nella storia civile, politica e sociale della città natale di San Benedetto e Santa Scolastica, alla riscoperta di un documento fondamentale per comprendere l’identità della comunità nursina.
Domenica 23 agosto la città ha onorato le proprie origini nella Sala del Consiglio del Palazzo Comunale, con un convegno pubblico dal titolo “500 anni degli Statuti comunali di Norcia 1526-2026”. L’iniziativa si è rivelata una vera e propria occasione per conoscere e approfondire il valore storico degli Statuti attraverso gli interventi del professor Ferdinando Treggiari, docente di Storia del diritto medievale e moderno all’Università degli Studi di Perugia e alla Luiss, di Giancarmelo Mezzetti, titolare di Chartolarius e coordinatore e responsabile scientifico della Mostra Mercato Nazionale del Libro Antico e della Stampa Antica di Città di Castello, e dello storico Romano Cordella.

Numerosa la partecipazione all’appuntamento, realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Norcia e la locale sezione di Italia Nostra, e che si è inserito nel programma dell’Estate Nursina nell’ambito delle attività culturali dell’associazione. Tradizioni, vicende sociali, norme civili e politiche di gestione della comunità sono state ripercorse e ricordate, in un vero e proprio “ritorno alle radici”. Un percorso tra nomi, parole e luoghi, alcuni familiari e altri meno conosciuti, che ha permesso di approfondire aspetti importanti e, in alcuni casi, inediti della storia di Norcia.

“La storia di Norcia – ha dichiarato il vicesindaco Antonio Duca – sarebbe incomprensibile senza gli Statuti, fonti storiografiche di primaria importanza e strumenti imprescindibili per la ricostruzione storica della nostra comunità, dei suoi aspetti sociologici, economici e culturali, nonché dei suoi rapporti con le comunità confinanti”.
Il vicesindaco ha quindi sottolineato anche il valore identitario del documento: “Oltre al loro valore formale e giuridico, i nostri Statuti presentano un alto significato simbolico, in cui possiamo vedere riconosciuta, in modo ufficiale, la nostra identità civica. È inoltre opportuno ricordare che Norcia è stata uno dei primi Comuni dell’Umbria ad aver dato alle stampe il proprio Statuto, nel lontano 1526”.

Un primato che colloca Norcia tra i primi centri umbri ad aver scelto la stampa come strumento di diffusione delle proprie norme. Insieme a Perugia, che stampò i propri Statuti tra il 1523 e il 1528, Norcia precedette infatti città come Assisi (1534), Città di Castello (1538), Spoleto (1543), Cascia (1545) e Todi (1549).
Gli Statuti di Norcia sono giunti fino a noi nell’edizione a stampa del 1526, redatta nel volgare utilizzato tra Quattrocento e Cinquecento. Si tratta di una testimonianza di straordinaria rarità: furono infatti soltanto 200 i volumi usciti dal torchio perugino di Bianchino da Leone, e pochissimi sono gli esemplari superstiti.
Alla ricostruzione della storia di questa preziosa documentazione ha contribuito una meticolosa ricerca storica condotta dal professor Romano Cordella e durata oltre vent’anni. Il lavoro è confluito nella realizzazione di un’edizione moderna dello Statuto storico di Norcia, pubblicata nel 2011, in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, grazie alla collaborazione con il Comune di Norcia e l’associazione “Una mostra, un restauro”.
Particolarmente significativo è stato il momento in cui Giancarmelo Mezzetti ha presentato al pubblico un esemplare originale degli Statuti comunali di Norcia del 1526, offrendo ai presenti l’opportunità di osservare da vicino una delle più importanti testimonianze della storia civile della comunità nursina.
La celebrazione dei 500 anni ha rappresentato, dunque, non soltanto un momento di approfondimento storico, ma anche un’occasione per riportare al centro dell’attenzione un patrimonio documentario che, a cinque secoli di distanza, continua a raccontare la storia, le istituzioni e l’identità della comunità nursina. Un patrimonio che, attraverso lo studio e la valorizzazione, può continuare a parlare alle nuove generazioni, offrendo una chiave per comprendere le radici profonde di Norcia e il percorso attraverso il quale la città ha costruito nel tempo la propria identità civica.






