Complesso di San Francesco, è polemica sul protocollo e i ringraziamenti
Il consigliere del Fusconi Lombrici, Angelo Petrangeli: “Salvatori ha ignorato i suoi predecessori e i consigli precedenti”
Vuole mettere i puntini sulle “i” Angelo Petrangeli, all’indomani del primo sopralluogo da parte dell’Apsp Fusconi Lombrici insieme alla ditta appaltatrice dei lavori di recupero e restauro del complesso di San Francesco. “Ho letto con vivo stupore le dichiarazioni del presidente Claudio Salvatori – dichiara Petrangeli, consigliere dell’ente in quota Regione Umbria – in occasione del primo sopralluogo. Il presidente, evidentemente a corto di memoria ma anche privo di conoscenza del più elementare protocollo, ha dimenticato di invitare o, per lo meno, di ringraziare tutti coloro che si sono spesi per l’effettiva realizzazione dell’appalto e del cantiere”.
Petrangeli, che ha il compito di controllare e relazionare alla Regione, ogni anno, sulla gestione dell’ente, ha amministrato il Fusconi Lombrici per sei anni prima dell’attuale gestione, ricoprendo tra l’altro per lungo tempo l’incarico di responsabilità del patrimonio dell’Apsp.
“Ricordo perfettamente – dichiara – che ad occuparsi realmente del recupero di San Francesco sono stati il presidente Millefiorini prima e la presidente Rossi poi, insieme ai rispettivi consigli direttivi e a Michela Naticchioni, che all’interno dell’Apsp ricopre un ruolo amministrativo fondamentale. Poi, a livello tecnico, è d’obbligo ringraziare l’architetto che all’epoca era responsabile delle opere pubbliche all’interno del cratere, Filippo Battoni, oggi in pensione, e l’ingegner Stefano Nodessi Proietti della Regione Umbria. Ricordo le lunghe discussioni a Perugia, volte a reinserire San Francesco fra gli interventi prioritari dopo che era stato rimosso dall’elenco. Infine ricordo al presidente Salvatori che non è il presidente di se stesso, ma di un ente e di tutto il suo consiglio d’amministrazione”.
Anche dal punto di vista della sua opera personale, Petrangeli ha qualcosa da ricordare: “Ho ripreso in mano la questione nel 2018, quando cioè è scaduta la convenzione tra il Comune e l’Apsp, che in pratica aveva concesso in comodato d’uso gratuito al Comune tutti i locali del complesso, ivi compresi i 22 posti letto e la cucina. Nell’interesse del Fusconi Lombrici ci abbiamo messo le mani e riordinato un po’ le cose. Insomma – conclude Petrangeli – la storia è lunga: basti pensare che i lavori stanno partendo a distanza di oltre tre anni dal ripristino del San Francesco nell’elenco delle priorità. Perciò ben vengano i ringraziamenti a chi se n’è occupato di recente, ma non per questo ci si può dimenticare del passato prossimo”.






