Cripta di San Primiano, Comune e Arcidiocesi fanno squadra per valorizzare gli affreschi
Accordo tra le parti per tutelare le opere contenute in Duomo. L’intervento rientra nel progetto “Viaggio tra Arte, Natura e Cultura” finanziato dal Ministero del Turismo per un milione di euro
Il Comune e l’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia hanno stretto un accordo volto per valorizzare gli affreschi della Cripta di San Primiano, nel complesso del Duomo, unendo le forze allo scopo di custodire un patrimonio prezioso e trovare nuovi modi per farlo conoscere. Il recupero passerà anche attraverso la tecnologia: gli ambienti e le opere saranno rilevati con strumenti digitali, attraverso tecnologie non invasive, come il laser scanner e la mappatura fotografica, così da ottenere una documentazione tridimensionale e immagini di grande precisione. Il materiale potrà poi essere utilizzato per realizzare esperienze virtuali e di realtà aumentata.
L’intesa avrà una durata di dieci anni e delinea in maniera chiara gli impegni delle due parti: il Comune, in qualità di ente capofila del progetto, si occuperà delle procedure per affidare i servizi tecnologici a ditte e professionisti specializzati nei beni culturali e sosterrà i relativi costi utilizzando i fondi già ottenuti dal Ministero del Turismo mentre l’Archidiocesi metterà a disposizione la cripta per consentire le attività degli operatori e ne garantirà l’accesso agevolando anche la successiva fruizione dei contenuti realizzati.
L’operazione rientra nel più ampio progetto “Viaggio tra Arte, Natura e Cultura”, dedicato alla Via di Francesco nel tratto tra Spoleto, Ceselli e Ferentillo e al collegamento con il Cammino di San Benedetto. Un programma da un milione di euro finanziato dal Ministero del Turismo che comprende pure il recupero del Fortilizio dei Mulini. Previsti, inoltre, interventi tesi a rendere più sicuri alcuni tratti del percorso nei territori di Scheggino e Ferentillo e ad attivare strumenti digitali rivolti ai pellegrini e a visitatori.





