Riassetto sanità, ‘scenario distruttivo per l’ospedale di Spoleto’

Riassetto sanità, ‘scenario distruttivo per l’ospedale di Spoleto’

Il City Forum stronca il documento approvato di recente dal Pd umbro e sottolinea l’assenza di impegni per la riattivazione del Punto Nascite. Altro appello alla maggioranza

“Il documento licenziato dal Pd Umbro in vista del Piano socio sanitario regionale, oltre a ripetere scontate linee generali sul rapporto Ospedali-Case di Comunità-Servizi territoriali, è un capolavoro di equivoco e cortina fumogena sulle strutture ospedaliere del Centro-Umbria, ancora una volta a danno del ‘San Matteo degli Infermip quale Ospedale DEA di naturale elezione per comprensori Spoletino e Valnerina”. Torna a farsi sentire lo Spoleto City Forum, dopo l’approvazione del riassetto della sanità umbra da parte del Partito Democratico.

“Dato atto che ‘i presidi ospedalieri di Foligno, Città di Castello, Orvieto, Spoleto e Branca svolgono un ruolo essenziale per la sicurezza e accessibilità delle cure’ quali DEA di I livello ‘punti di riferimento strutturali della rete’, il documento si affretta ad aggiungere ‘nell’ambito delle rispettive funzioni e dei diversi livelli di organizzazione e qualificazione’. Si guarda bene dal precisare quale tipologia di organizzazione e qualificazione vede per l’Ospedale DEA di Spoleto, nonché auspicare il reintegro del Punto Nascita, Pediatria e Reparti Emergenza Urgenza con propri primari e personale dedicati, ciò che la stessa maggioranza di centrosinistra, insediatasi alla Regione al posto del centrodestra, aveva elettoralmente promesso e riconosciuto fondato, apparentemente all’unanimità, dalla Terza Commissione regionale Sanità, come risulta da verbale del 15 luglio 2026”.

In compenso, spiega il Forum, “sostiene il superamento della rete Emergenza-Urgenza prevista dalla Delibera di Giunta regionale 1399 del dicembre 2023 a partire dal superamento dell’esperienza del Terzo Polo Ospedaliero, delibera però tutt’ora non revocata e continua perciò a provocare i suoi devastanti effetti. Sì, ma come? Spoleto, per il PD, semplicemente scompare, in uno scenario versione peggiorativa e distruttiva del medesimo Terzo Polo. Che non è più nemmeno Foligno-Spoleto, in quanto si parla solo della funzione essenziale dell’Ospedale di Foligno, ‘spoke di primo livello qualificato nella rete regionale’ come ‘presidio centrale per un’area vasta, da Bastia e Assisano fino a Foligno e al comprensorio circostante’. Quest’ultimo significherebbe, manco a dirlo, Spoleto e Valnerina”.

Infatti, aggiunge, “chiede che si superi la formula di primariati a scavalco, senza necessità di nuovo concorso. Cioè i primari non dovrebbero nemmeno più coprire i rispettivi reparti in entrambi gli Ospedali, restando solo titolari a Foligno, per cui non si vede quale reale consistenza dovrebbe restare a Spoleto di ciascun reparto e specialistica! Piena contraddizione con la recente indizione del concorso per il nuovo Primario di Ostetricia-Ginecologia di Foligno-Spoleto, dove Spoleto, tenuto privo del Punto Nascita, dovrebbe solo ospitare operazioni ginecologiche programmate. Altro che promesso e assicurato ripristino, dopo la sospensione per Covid disposta dalla Giunta precedente”.

Da qui l’appello alla maggioranza. “A questo punto, perdurando il silenzio di quasi tutta l’opposizione consiliare di centrodestra, che si limita ad osservazioni recriminatorie piuttosto che affiancare la battaglia dell’associazionismo per la riconquista di vero DEA e Materno-Infantile, il peso della responsabilità ricade nel suo campo. Ha il dovere civico, essendo stata inerte complice della Regione fino ad oggi, di entrare subito in contraddittorio col PD regionale e con la Giunta Proietti-Bori-De Luca, affinché nel Pssr ma anzi prima ancora, venga reintegrato nei fatti e non a parole il ‘San Matteo degli Infermi’ nei suoi reparti, primari, personale e posti letto. L’Ospedale è decisivo per il futuro del territorio”.

Norcia Online

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