Comitato Tutela Patrimonio Valnerina, chiesto un incontro urgente al Cedrav per contrastare i lavori Anas

Comitato Tutela Patrimonio Valnerina, chiesto un incontro urgente al Cedrav per contrastare i lavori Anas

L’obiettivo è ampliare la rete a difesa del territorio: “Progetto dannoso, la galleria e i rettilinei aumenteranno il rischio di incidenti mortali”

Il Comitato Tutela Patrimonio Valnerina punta ad ampliare la rete promossa allo scopo di contrastare il progetto Anas lungo la Tre Valli Umbre. L’associazione, in queste ore, ha infatti scritto una lettera al Cedrav (indirizzandola alla presidente Marisa Angelini e alla direttrice Caterina Comino) per chiedere un incontro e fare, così, il punto della situazione insieme. 

“Venerdì 16 è stato presentato a Norcia un libro che racconta la costruzione della ferrovia Spoleto-Norcia: un’opera che, un secolo fa, seppe attraversare la Valnerina senza violentarla, rispettandone i crinali, i corsi d’acqua, il silenzio. Un’iniziativa di memoria preziosa, tesa a restituire dignità a un pezzo di storia di questo territorio. Lo stesso territorio, però, oggi si trova a dover assistere a progetti Anas che, dietro la falsa bandiera della ‘sicurezza’, riclassificano tratti della Tre Valli Umbria che stravolgeranno habitat e paesaggi che proprio quella ferrovia aveva saputo abitare con discrezione. E, di certo non ne eravate a conoscenza, il più forte sostenitore di questo progetto è stato ed è proprio il curatore del libro presentato il 16 ottobre, il sindaco di Vallo di Nera. Relazioni tecniche e studi indipendenti hanno già confutato, punto per punto, l’urgenza e la necessità di tali interventi, evidenziando anche come la costruenda galleria ed i suoi rettilinei aumenterebbero il rischio di incidenti mortali. Eppure i progetti avanzano, non accolti dai cittadini e dal tessuto commerciale di Norcia e da alcune associazioni custodi dell’ambiente”.

Da qui la volontà di coinvolgere il Centro per la documentazione e ricerca antropologica in Valnerina e nella dorsale appenninica. “C’è una distanza difficile da colmare tra la celebrazione di un passato capace di costruire con rispetto e la disponibilità a consegnare il presente a logiche che quel rispetto sembrano aver smarrito. La Valnerina non ha bisogno di opere che faranno perdere ciò che la rende unica. Ha bisogno di chi sappia difenderla con la stessa coerenza con cui oggi se ne racconta la storia. Auspichiamo di potervi incontrare al più presto, ritenendo il vostro supporto prezioso per difendere i gioielli della Valnerina”.

Norcia Online

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