Rinascere dalle macerie: Norcia si ritrova intorno alla Madonna del Qualtrino
Valeria Iucci: “Ben tornata a casa, ma non sei mai andata via”
Domenica 1 novembre, festa di Ognissanti, è stata una giornata speciale per Norcia perché dopo 10 anni dal sisma, è tornata a risplendere la Madonna del Qualtrino (“Quattrino”), edicola votiva che si trova in località Grotti. Quella che cerchiamo di raccontare è una bellissima storia di solidarietà.
Ridotta in macerie a seguito del devastante terremoto del 2016, la “Madonnella” del 1500, così identificata dai nursini — che custodisce al suo interno un prezioso affresco raffigurante la Madonna in trono con il Bambino, affiancata da quattro Santi (San Lorenzo, San Ludovico da Tolosa, Santo Stefano e San Francesco) — è stata al centro di una straordinaria mobilitazione di solidarietà che ne ha permesso il completo recupero e restauro.
Una festa molto partecipata, davanti alla ‘Madonella’, così identificata dai nursini, cui hanno preso parte tra gli altri il Sindaco Giuliano Boccanera, l’Abate Dom Benedetto Nivakoff e il nuovo Pievano Don Maurizio Erasmi, insieme alla Presidente dell’ associazione Madonna del Qualtrino di Norcia APS Valeria Iucci, vera artefice e coordinatrice di questo capolavoro di generosità.
Tutto è iniziato nella primavera del 2017 da un semplice post sui social network pubblicato dalla signora Valeria, mossa anche dal desiderio profondo degli abitanti del territorio di non perdere un pezzo fondamentale della propria identità.
“Oltre alla pena per le nostre case distrutte, la gente del territorio ha iniziato fin da subito a rimpiangere “la Madonnella”. Mi sono fatta portavoce di questo sentore diffuso ed è iniziata questa avventura. All’inizio un pizzico di incoscienza mi ha dato il coraggio di andare avanti, supportata in tutto da mio marito Marcello (Pilati n.d.r.), ma la verità è che si è creata una rete solida attorno a questa edicola: da chi passava la scopa a chi portava i fiori, tutti hanno dato una mano” racconta Valeria.
L’opera, seppur piccola nelle dimensioni ma di grande rilevanza storica, è stata inizialmente messa in sicurezza dai Vigili del Fuoco di Verona con una prima tettoia temporanea nel giorno di Pasqua del 2017, e poi protetta con una struttura resistente grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco di Norcia e degli Incendi Boschivi del Piemonte.
Inizialmente ritenuta di proprietà della Diocesi, l’edicola è risultata essere del Comune di Norcia, con cui l’Associazione — nata prima come comitato di crowdfunding (“Insieme ricostruiamo la Madonna del Qualtrino”) e poi diventata APS — ha stipulato una convenzione facendosi carico dell’intero progetto di restauro.
Il restauro dell’edicola è stato reso possibile grazie all’impegno di professionisti, tra il progetto di recupero donato dallo studio Wead dell’ ing. Luigi Trincia e lo studio geologico del dott. Francesco Spanicciati, entrambi di Norcia, nonchè l’importantissimo sostegno di centinaia di persone da tutta Italia, che hanno premiato la bontà e credibilità dell’iniziativa, tra piccoli e grandi sostenitori, tra cui l’ Abbazia di Norcia. La parte artistica è stata minuziosamente curata dalla restauratrice Emanuela D’Abbraccio, che ha contribuito al restauro di numerose opere danneggiate dal sisma, ed anche in questo occasione ha eseguito delicati interventi sull’ affresco, per proteggere la pittura murale ed evitarne la perdita di parti essenziali.
I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Edilcos di Frascehtti Luciano, con mani artigiane di alcuni suoi carpentieri.
Nonostante le difficoltà burocratiche, i momenti di sconforto, la pandemia, l’Associazione ha portato a termine la propria missione “accadeva sempre qualcosa che mi spronava ad anbdare aventi- continua – e quando ho avuto l’opportunità di rivedere per la prima volta di nuovo nitidi i volti della Madonna e del Bambino, ho detto istintivamente: ‘Ben tornata a casa!’. Ma in realtà non se n’era mai andata, è sempre stata la sua casa. Sembra quasi che l’affresco ci dica ‘grazie’. In questi dieci anni – prosegue Valeria – le cose sono cambiate: siamo invecchiati con questa associazione, siamo diventati nonni (anche lei e Marcello n.d.r.), ma purtroppo qualcuno non c’è più. Per le nuove generazioni e per chi ci vede da lassù, siamo riusciti comunque a mantenere la promessa e abbiamo riconsegnato l’edicola alla comunità nursina. È stata un’esperienza emozionante e bellissima, perché la grande bellezza ci aiuta a essere persone migliori. L’impegno dell’Associazione non finisce qui: il nostro territorio ha ancora tante ferite da curare e noi continueremo a fare la nostra parte” ha concluso.
Il restauro della Madonna del Qualtrino dunque si conclude lasciando un’eredità fatta di cooperazione e speranza per tutto il territorio di Norcia.






Durante i lavori è stata persino riscoperta l’antica preghiera che i contadini del posto recitavano al cospetto dell’edicola.
“Ti saluto O Maria, Fior di Viola
salva l’anima prima che io muoia
con quel Bambino che tenete in braccio,
dammi la benedizione, che io adesso passo”.






