Da Norcia riparte il cammino della luce

Da Norcia riparte il cammino della luce

Grande emozione per l’accensione della Fiaccola Benedettina “Pro Pace et Europa una”. L’Arcivescovo Boccardo: “Custodire la memoria di San Benedetto è fonte di orgoglio per Norcia, Subiaco e Cassino”

La Fiaccola Benedettina “Pro Pace et Europa una” è tornata ad accendersi a Norcia, città natale di San Benedetto. La cerimonia, che ha dato ufficialmente avvio alla tradizionale staffetta, si è svolta nella giornata di ieri alla presenza delle istituzioni civili e religiose. Erano presenti il primo cittadino Giuliano Boccanera, il sindaco di Cassino Enzo Salera e il vice Emanuele Rocchi insieme all’Arcivescovo Renato Boccardo, all’Abate del monastero di San Benedetto in Monte padre Benedetto Nivakoff e all’Abate Ordinario dell’Abbazia di Montecassino padre Antonio Luca Fallica la cui partecipazione ha ulteriormente sottolineato il profondo significato spirituale della giornata.

Accanto alle delegazioni istituzionali delle città di Subiaco e Cassino, unite a Norcia da un legame speciale nel nome di Benedetto e da un comune impegno nel promuovere i valori di pace e fraternità tra i popoli, erano presenti rappresentanti civici, religiosi le delegazioni sportive e i Cortei Storici delle tre città gemellate nel nome del Santo. “La fiamma che ha ripreso a brillare nel cuore di Norcia – spiegano dal Comune – rappresenta una responsabilità oltre che un simbolo: quella di custodire e trasmettere valori che parlano di dialogo, coesione e fraternità. In un tempo segnato da incertezze e divisioni, il messaggio benedettino continua ad indicare una strada concreta, fatta di equilibrio, rispetto e impegno quotidiano”.

“Custodire la memoria di S. Benedetto – ha detto l’arcivescovo Boccardo nella sua riflessione – è fonte di orgoglio per Norcia, Subiaco e Cassino. Nello stesso tempo, però, è motivo di responsabilità in quanto Benedetto definisce l’identità passata e attuale della società civile ed ecclesiale. Non si tratta di richiamare qualche parola o qualche gesto del Santo, ma di lasciarsi interpellare dalla testimonianza della sua vita: la memoria allora si traduce in un impegno e in una missione. E tutti noi che siamo qui intorno alla Fiaccola di unità e di pace raccogliamo una provocazione in questo tempo confuso e disorientato, segnato da venti di violenza ed oppressione: si può ancora parlare di riconciliazione, di giustizia e di pace? Viene spontaneo pensare ai responsabili delle nazioni, a coloro che vengono definiti i signori della guerra, e a quanti traggono dalla sopraffazione di interi popoli vantaggi economici e politici. Sentiamo tutta la nostra piccolezza e ci domandiamo cosa possiamo fare per fermare la violenza, per promuovere e realizzare la giustizia e il rispetto dei diritti umani delle popolazioni. Possiamo lasciar risuonare nel profondo del nostro cuore l’esortazione di S. Benedetto: ‘Si prevengano l’un l’altro nel rendersi onore; si obbediscano a vicenda; non cerchino ciò che è  utile per sé ma per gli altri; pratichino la carità fraterna’. Sono delle indicazioni molto concrete che possiamo applicare alla nostra vita quotidiana. Sarebbe bello se, dopo l’accensione della Fiaccola, tornassimo a casa con questo proposito: compiere un gesto di riconciliazione e di pace in famiglia, nel luogo di lavoro, nelle relazioni interpersonali. Sarà il nostro contributo serio e sincero alla costruzione della pace. Può sembrare impossibile, ma noi crediamo fermamente che c’è una fecondità segreta nei piccoli gesti della vita quotidiana. L’accensione di questa Fiaccola allora trova un significato: non è solamente un gesto culturale, storico e folkloristico, ma diventa qualcosa di pienamente umano che si rivolge alla coscienza di ciascuno e suscita una domanda. Che cosa posso fare io per costruire la pace? Questa Fiaccola vuole diffondere la luce di Benedetto, il suo modo di interpretare la vita, la sua visione di uomo e di società ispirata al Vangelo di Gesù. Essa, quindi, non è un solo un gesto della tradizione, ma diventa un’assunzione di responsabilità”.

Norcia Online

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