Ricostruzione privata, avanti tutta: 2.335 cantieri già conclusi
Vertice a Foligno per fare il punto della situazione. Viaggia spedita anche quella pubblica: 436 gli interventi finanziati
Si è riunito, presso il Centro regionale di Protezione civile di Foligno, il Comitato Istituzionale dell’Umbria per fare il punto sull’avanzamento della ricostruzione post-sisma 2016. All’incontro, convocato dal Vice Commissario Presidente della Regione Stefania Proietti, hanno preso parte i rappresentanti delle due Province di Perugia e Terni e dei Comuni del cratere insieme ai dirigenti della struttura dell’USR Umbria, ing. Gianluca Fagotti e ing. Stefania Tibaldi.
Durante la riunione sono stati forniti aggiornamenti sulla ricostruzione privata e pubblica, sull’attuazione delle ordinanze speciali e sugli interventi finanziati dal Fondo complementare al PNRR, evidenziando l’importante avanzamento delle attività e i risultati raggiunti grazie a un lavoro di squadra congiunto.
Per quanto riguarda la ricostruzione privata 9 pratiche su 10 sono state evase (nella ricostruzione leggera è stato raggiunto il 94% di evasione, mentre la ricostruzione pesante è all’87%), con 3786 cantieri avviati e 2335 conclusi, ovvero 6 pratiche su 10 decretate hanno visto la conclusione dei lavori. Questi dati testimoniano la risposta concreta e tempestiva alle richieste di contributo e, parallelamente, l’attenzione alla conclusione dei lavori che ha permesso a centinaia di famiglie di rientrare nelle proprie case. I contributi concessi ammontano a 1,4 miliardi di euro su oltre 1,9 miliardi richiesti, di cui oltre 861 milioni liquidati. Di questi 190 milioni, pari al 22 per cento, sono stati liquidati solo nei primi 10 mesi del 2025.
Sul fronte della ricostruzione pubblica sono 436 gli interventi finanziati, di cui 204 sui beni culturali e 168 sulle ordinanze speciali, per un totale di 735 milioni di euro, che interessano scuole, municipi, infrastrutture, edilizia sanitaria e residenziale pubblica – tra cui gli ospedali di Norcia e Cascia – chiese ed edifici di culto come la Basilica di San Benedetto che ha riaperto le sue porte lo scorso 31 ottobre scorso e l’intervento pubblico-privato che si propone di ricostruire Castelluccio di Norcia su una piastra di fondazione dotata di isolatori sismici per una riduzione del rischio sismico quasi a zero.
Il programma Next Appennino, finanziato attraverso il Fondo Complementare al PNRR, ha stanziato complessivamente 1,78 miliardi per l’area del sisma, con molti lavori avviati e progetti avanzati in Umbria attraverso il coordinamento dell’Ufficio Speciale Ricostruzione. Un’attenzione particolare è stata riservata al rafforzamento del personale tecnico e amministrativo, un elemento indispensabile per assicurare velocità, qualità e continuità delle istruttorie. Per sostenere questo obiettivo, è cruciale garantire la sostituzione del personale stabilizzato in uscita, in quanto un blocco del ricambio frenerebbe l’intero processo di ricostruzione. A tal fine, nel 2025 sono state attivate risorse per 2,8 milioni di euro destinate all’assunzione di personale a tempo determinatonei Comuni del cratere e negli uffici coinvolti; parallelamente, sono state avanzate proposte per rendere strutturali tali risorse nel bilancio 2026.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come il 2025 sia stato un anno cruciale e denso di importanti cambiamenti. Tra questi figurano la fine del Superbonus 110%, l’aggiornamento dei costi parametrici, le modifiche al Testo Unico della ricostruzione, l’avvio dell’aggiornamento del Prezzario del Cratere e della ricostruzione post-sisma del 9 marzo 2023 nei Comuni di Umbertide, Perugia e Gubbio. Tutti questi temi richiedono massima attenzione e un’azione coordinata tra tutti i soggetti coinvolti. Ciò è fondamentale, in particolare, per quanto riguarda i finanziamenti per le opere pubbliche, le cui risorse disponibili impongono la necessità di operare al momento scelte ponderate per garantire la realizzazione degli interventi prioritari.
“Questi risultati – ha sottolineato la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – mostrano il valore del lavoro condiviso tra territori, istituzioni e strutture tecniche. Senza dubbio restano questioni aperte, che intendiamo rappresentare alla Struttura Commissariale per un confronto costante e produttivo. Ringrazio tutti i partecipanti per la collaborazione e lo spirito di squadra: solo così possiamo mettere a terra investimenti utili e concreti per le nostre comunità. Il potenziamento del personale dedicato alla ricostruzione è una priorità assoluta: senza donne e uomini competenti e motivati, nessun cantiere può aprire e nessun progetto può avanzare. L’Umbria continuerà a investire per essere sempre più efficiente e vicina ai cittadini”.






