Norcia e la sua identità raccontate da cinque Università italiane
Verranno presentati sabato (17) i risultati dell’iniziativa “La ricerca va a Teatro” condotta dai Politecnici di Milano e Torino, da “La Sapienza” di Roma e dagli Atenei di Camerino e di Chieti-Pescara
Ci sono luoghi che custodiscono storie, ferite, legami e una straordinaria capacità di guardare avanti. Luoghi in cui il passato continua a parlare e ogni esperienza contribuisce a costruire nuove consapevolezze. È da qui che nasce “La ricerca va a Teatro”, l’iniziativa in programma sabato 17 ottobre, dalle ore 15 alle 18, al Teatro Civico di Norcia. Un progetto che ha coinvolto cinque università italiane e che, attraverso le testimonianze di otto ricercatori, restituisce uno sguardo profondo sulle esperienze maturate tra Norcia e Camerino. Comunità e memoria, ascolto e cambiamento, radici e futuro diventano le chiavi per comprendere ciò che questi territori hanno attraversato e, soprattutto, ciò che hanno saputo insegnare.
Perché dietro ogni ricerca ci sono incontri, domande e storie da comprendere e dietro ogni territorio ci sono comunità che custodiscono la propria identità, trasformando le esperienze vissute in consapevolezza e nuove prospettive. Ad accompagnare i contributi del pomeriggio sarà anche Angela Testa, narratrice di Pastocchie, in un dialogo tra ricerca e narrazione capace di avvicinare il pubblico alle storie e alle voci dei luoghi. A seguire, il teatro si farà emozione con “Terrae Motus – Motus Animae”, spettacolo di e con Maria Anna Stella, su drammaturgia di Roberto Ruggieri: un momento distinto, in cui il linguaggio teatrale offrirà un ulteriore sguardo sul rapporto tra territorio, memoria e dimensione umana.






