Lavori Anas, il Comitato Tutela Patrimonio Valnerina diffida la Regione
All’Ente è stato richiesto di non autorizzare la sdemanializzazione degli usi civici deliberata dai Comuni di Vallo di Nera e Sant’Anatolia di Narco. “Con la galleria aumenteranno gli incidenti mortali”
Il Comitato Tutela Patrimonio Valnerina torna alla carica per contrastare i lavori Anas lungo la Tre Valli Umbre. “Prendiamo atto con favore del duro attacco ad Anas da parte della Regione Umbria in riferimento agli incidenti mortali che avvengono nella nostra regione. Proprio oggi – si legge nel comunicato diffuso oggi – abbiamo inviato una diffida alla competente Direzione servizio foreste, montagna, sistemi naturalistici della Regione Umbria affinché non autorizzi, qualora non lo abbia già fatto, la sdemanializzazione degli usi civici deliberata dai Comuni di Vallo di Nera e Sant’Anatolia di Narco e necessaria per autorizzare la costruzione di una nuova galleria sulla strada statale 685. Qualora invece abbia proceduto ad avallare le delibere dei due comuni, abbiamo diffidato a revocarla in autotutela”.
La motivazione, spiega il Comitato, è “legata proprio all’aumento rischio di incidenti mortali nella galleria in progetto, come abbiamo documentato riportando sia tre studi di Aci, Inail ed associazione delle assicurazioni, sia un nostro studio approfondito su 70 km delle strade fra la galleria di Forca di Cerro e Norcia, Cascia e Preci che dimostra che nella gallerie ed annessi rettilinei gli incidenti mortali sono circa 7 volte più frequenti che nei tratti aperti. Questi dati, diffusi e portati alla conoscenza dei sindaci di Vallo di Nera e Sant’Anatolia e ad Anas non sono mai stati confutati. Confidiamo che la presidente Proietti e tutta la giunta regionale vorranno tenere conto di ciò bloccando i lavori della galleria di Sant’Anatolia”.






