Al Teatro Civico si celebra “La Notte della Pace”

Al Teatro Civico si celebra “La Notte della Pace”

Fa tappa in città oggi (9) la rassegna “Assisi Suono Sacro” che propone una “serata pensata come tessuto di voci, presenze e territori”


Nel cuore del suo cammino umbro, “Assisi Suono Sacro 2026” arriva a Norcia con una serata che sposta la pace dal piano del tema culturale a quello dell’impegno civile. oggi 9 luglio, dalle 18 alle 23, il Teatro Civico ospita “La notte della Pace”, un appuntamento partecipato costruito insieme alle associazioni di Norcia e dell’Umbria, che fanno di questa serata un gesto collettivo prima ancora che un evento musicale. A presentare è Ertilia Giordano che accompagna il pubblico lungo una serata pensata come tessuto di voci, presenze e territori.

Il momento musicale è in programma alle 21 con un concerto che vede protagonisti il flautista Andrea Ceccomori (ideatore e direttore artistico del festival) e la pianista ungherese Julianna Kiss, fondatrice e direttrice artistica del Concorso Musicale Internazionale “Danubia Talents” di Budapest e stimata concertista attiva in tutta Europa. Il programma attraversa una linea che unisce il Barocco e il classicismo viennese: la Sonata in mi bemolle di Johann Sebastian Bach, l’Andante K315 di Wolfgang Amadeus Mozart, il primo tempo della Sonata op. 31 n. 2 di Ludwig van Beethoven e la Sonata di Gaetano Donizetti, nei tempi Largo e Allegro.

Musicista di respiro internazionale e figura tra le più originali del panorama flautistico contemporaneo, Ceccomori è dedicatario di numerose opere e ha firmato oltre trecento prime esecuzioni nel mondo, portando il suo strumento dal Lincoln Center di New York al Louvre di Parigi, fino alla Sala Paolo VI in Vaticano. Julianna Kiss porta a Norcia l’eredità della grande scuola pianistica ungherese e russa, insieme a una carriera che intreccia concertismo, didattica e un impegno costante nei concorsi internazionali di tutta Europa. Il loro incontro restituisce il senso più profondo di Ver Sacrum, la “primavera sacra” che dà il titolo all’edizione: la musica come linguaggio universale, capace di farsi ponte tra culture e voce condivisa di pace.

La notte della pace si inserisce nel percorso di un festival che dal 2013 intende la musica come dimensione sacra e trasformativa, fondata su quel concetto di “suono povero” — essenziale, spoglio, capace di generare cambiamento in chi suona e in chi ascolta — che resta il cuore riconoscibile di Assisi Suono Sacro.

Norcia Online

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