Alemanno assolto da ogni addebito, finisce il lungo incubo giudiziario

Alemanno assolto da ogni addebito, finisce il lungo incubo giudiziario

L’ex sindaco di Norcia è stato riconosciuto innocente dalla Corte d’Appello: salva Casa Ancarano. Assolti anche Santucci e Tacconi

Sono stati tutti assolti in appello gli imputati dell’annosa vicenda della Casa Ancarano, la struttura polivalente che la Pro loco della frazione di Norcia stava realizzando dopo il terremoto del 2016 grazie a numerose donazioni private. L’ex sindaco di Norcia Nicola Alemanno, il presidente dalla Pro loco di Ancarano Venanzo Santucci e il direttore dei lavori Riccardo Tacconi, condannati in primo grado dal tribunale di Spoleto, sono stati tutti e tre riabilitati dalla Corte d’Appello, che ha così ribaltato il precedente verdetto. Contestualmente, la Corte ha confermato l’assoluzione per Alemanno per il Centro Boeri.

Come si ricorderà, la vicenda giudiziaria relativa a Casa Ancarano era partita nel 2018, con l’iscrizione dell’allora sindaco Alemanno nel registro degli indagati da parte della Procura di Spoleto, insieme al presidente della Pro loco Santucci e al direttore dei lavori Tacconi. Contestualmente, il cantiere della struttura polivalente era strato posto sotto sequestro. Ciò che gli inquirenti contestavano era l’ordinanza firmata dal primo cittadino, che all’epoca dell’emergenza post sismica aveva validità di titolo edilizio trattandosi di normativa emergenziale post sisma. A suscitare i sospetti della Procura erano sia il basamento in cemento, che avrebbe trasformato la struttura da provvisoria a permanente, sia le finalità effettive dell’opera, oltre all’area vincolata nella quale Casa Ancarano sarebbe stata costruita, all’interno del parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Quattro anni più tardi era giunta la prima sentenza, di condanna, per i tre imputati: 15 mesi per violazioni al testo unico sull’edilizia, con contestuale ordinanza di demolizione. Le difese dei tre hanno però impugnato quel verdetto e, a distanza di ulteriori quattro anni, proprio ieri (2 ottobre) si sono viste riconoscere le proprie ragioni. Per la precisione, la stessa accusa aveva rilevato la prescrizione dei reati, chiedendo quindi il non doversi procedere. La Corte ha pertanto ribaltato la sentenza di primo grado dissequestrano Casa Ancarano, che potrà dunque essere completata e messa a disposizione della collettività.

Sempre ieri Nicola Alemanno è stato protagonista anche di un altro procedimento, quello relativo alla vicenda del Centro Boeri, il centro polivalente progettato dall’architetto Stefano Boeri. Già assolto dall’accusa di falso nel 2023, l’ex sindaco di Norcia è stato nuovamente esaminato a seguito del ricorso presentato dalla Procura: la Corte d’Appello ha confermato la sua innocenza anche in questo secondo procedimento, chiudendo i giochi in maniera definitiva a meno di un eventuale ulteriore, clamoroso ricorso in Cassazione da parte della Procura.

“Mi sento vanamente felice – ha dichiarato Alemanno all’Ansa – sapevo di non aver fatto nulla di male. Rimane il danno per la comunità, privata del sindaco mentre stavamo profondendo il massimo sforzo dopo il terremoto. Ho perso tutti questi anni mentre i i miei figli, la mia famiglia, ha dovuto vedermi sbattuto sui giornali come accusato di qualcosa che non avevo fatto. E’ poi finita la mia avventura politica perché venni dichiarato decaduto (lo scorso anno, ndr) anche da consigliere comunale, anche se le contestazioni non erano previste dalla legge Severino”.

Daniele Ubaldi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Are you human? Please solve:Captcha