Bilancio Consuntivo, Rispetto per Norcia attacca: “Manca una visione”
Il gruppo di opposizione critica l’Amministrazione dopo quanto accaduto nella recente seduta del consiglio comunale: “Gestione episodica della città”
Opposizione all’attacco sul tema del Bilancio Consuntivo. Il documento è finito di recente sui banchi del consiglio comunale ma, secondo il gruppo “Rispetto per Norcia”, la discussione “è stata ridotta a una trattazione priva di qualsiasi visione politica. L’Amministrazione continua ad intestarsi risultati relativi ad opere, investimenti ed eventi che in passato sono stati contestati e osteggiati e che oggi vengono improvvisamente presentati come determinanti per il futuro della città. Nessuna opera strategica, nessun progetto innovativo, nessuna iniziativa realmente riconducibile all’attuale Giunta. In questo quadro si inserisce anche la vicenda della Casa della Comunità e dell’utilizzo dei fondi donati dalla Principessa del Kuwait, che pone questioni ben più rilevanti della semplice cronaca amministrativa”
L’assemblea, in passato, aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegnava il sindaco Boccanea a definire con la USL Umbria 2 l’utilizzo delle risorse donate dallo Stato del Kuwait al Comune, chiarendo nel dettaglio quali attrezzature l’azienda sanitaria avrebbe comunque dovuto garantire all’ospedale in assenza della donazione e quali miglioramenti qualitativi sarebbero stati resi possibili grazie a quei fondi, specificandone i relativi costi aggiuntivi. Lo stesso ordine del giorno, inoltre, impegnava il primo cittadino ad aggiornare i componenti del consiglio sulle decisioni assunte e sugli atti sottoscritti. “Nonostante le ripetute sollecitazioni, però, nessuna informazione è stata fornita. Se davvero sono state acquistate attrezzature e se davvero il progetto è entrato nella sua fase operativa, come abbiamo appreso dagli organi di informazione, sarebbe stato naturale e doveroso che il Consiglio comunale ne fosse informato per primo”.
Il gruppo ha poi parlato della recente attivazione della Casa di Comunità. “Il rafforzamento dei servizi sanitari a Norcia non riguarda soltanto Norcia ma anche Cascia, la Valnerina e tutti quei territori che quotidianamente combattono contro lo spopolamento e la progressiva riduzione dei servizi essenziali. Per questo motivo il ritorno di importanti funzioni sanitarie avrebbe meritato una condivisione diversa, una partecipazione più ampia, la presenza delle autorità regionali competenti e dei sindaci del territorio, ma soprattutto una chiara conferma della strategia sanitaria per la Valnerina approvata dalla Regione Umbria con la DGR n. 1399/2023. La sensazione, invece, è quella di una gestione episodica, priva di una visione complessiva. Le opere pubbliche, i servizi e gli investimenti appartengono alla comunità, non alle amministrazioni che si alternano nel governo della città”.






