Cantieri ANAS, c’è lo stop della Regione Umbria
La giunta Proietti chiede la sospensione della prossima udienza per rivedere tutto il progetto da capo. Esultano cittadini, Comitato e amministrazione comunale. Adesso nessuno ha mai voluto i lavori…
La Regione chiede la sospensiva all’Anas sul progetto della Tre Valli lungo la Valnerina: esultano i cittadini e il Comitato Patrimonio Valnerina. Nell’affollatissima riunione pubblica di ieri sera (6 febbraio) al DigiPass di Norcia, chiamata dal Comitato per fare il punto della situazione sugli usi civici e sulla battaglia legale contro quello che sarebbe uno scempio ambientale e un disastro economico per l’intera Valnerina, si è presentata Antonella Pulci, la referente della Valnerina di Umbria Domani, movimento civico che fa capo alla presidente della Regione Stefania Proietti.
“Vi porto i saluti e la vicinanza della presidente Proietti e della gran parte della giunta regionale”, ha esordito la Pulci. “ Ci siamo incontrati l’altroieri (tre giorni fa, ndr) e abbiamo deciso di chiedere, lunedì prossimo (il 9 febbraio, data della prossima udienza a Roma sugli usi civici, ndr) la sospensione dell’udienza. C’è stato l’interesse della stessa presidente che già altre volte aveva espresso le proprie perplessità sul progetto, che presenta notevoli carenze e incidenze negative su tutto il territorio dal punto di vista ambientale”. A questo link il video dell’intera riunione: l’intervento della Pulci è a partire dal minuto 12.
La notizia, ovviamente, ha incontrato lo stupore prima e la gioia poi di tutti i presenti, a cominciare dal presidente del Comitato Francesco Rotondi, di tutti gli attivisti che hanno raccolto già circa 800 firme contro il cantiere impattante, dell’amministrazione comunale con in testa il sindaco Giuliano Boccanera (“avrebbe conseguenze devastanti per la nostra economia”), dei rappresentanti delle varie opposizioni e dei tanti imprenditori nursini presenti in sala.
Tra gli applausi dell’assemblea, la Pulci è andata ancora più in profondità: “Abbiamo valutato che la presenza del cantiere toglierebbe all’economia del territorio non meno di un milione, forse un milione e 300 mila euro di fatturato all’anno. Come Regione ci siamo trovati di fronte a un progetto già in atto, in corsa, con finanziamenti ministeriali, del sisma e indirettamente anche della regione tramite le amministrazioni locali. Ma gli investimenti sul territorio devono apportare benefici, non toglierli”.
C’è poi il problema relativo al Pnrr, in scadenza a fine anno: “L’amministrazione regionale corre anche il rischio di sentirsi dire, un domani, di aver perduto i soldi previsti dal Pnrr per il progetto di adeguamento della Tre Valli: il nostro orientamento – ha concluso la Pulci – è quello di rivedere il progetto e di parlare con sindaci, istituzioni locali ed enti che rappresentano la parte viva e commerciale del territorio, verificando insieme la fattibilità. La partecipazione è importante”.
E mentre il Comune di Norcia si sta costituendo parte civile contro Anas sugli usi civici – è di poche ore fa la richiesta di proroga all’udienza di lunedì 9 febbraio, per consentire al legale dell’amministrazione di istruire debitamente l’istanza – adesso viene fuori che nessuno ha mai voluto il cantiere… Tutti contenti, a cominciare da chi – in passato – nulla ha fatto o detto quando al governo regionale c’era il centrodestra, che di questo progetto è padre con l’ex assessore Melasecche che non ha mai voluto sentire ragioni né ragionevolezza in materia di cantieri lungo la Valnerina. Ma si sa, i tempi cambiano e anche il colore delle amministrazioni e, soprattutto, 800 firme raccolte in Valnerina sono un argomento più che sufficiente a far cambiare idea a qualsiasi pasdaran del Nera…






