Cantieri Anas, dubbi sulla ‘pubblica utilità’ a Vallo di Nera e Sant’Anatolia

Cantieri Anas, dubbi sulla ‘pubblica utilità’ a Vallo di Nera e Sant’Anatolia

Il Comitato Tutela Patrimonio Valnerina pronto a fare richiesta di accesso agli atti. Altro appello al Comune di Norcia

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comitato Tutela Patrimonio Valnerina riguardante i progetti Anas che andranno a modificare la viabilità nel territorio:

I sindaci dei Comuni di Sant’Anatolia di Narco e Vallo di Nera hanno più volte rivendicato la “pubblica utilità” di uno svincolo stradale e di una galleria che ANAS intende realizzare nel loro territorio, sostenendo che ciò comporterebbe anche un aumento della sicurezza stradale. Uno studio dell’INAIL e i dati dell’ACI invece evidenziano che gli incidenti stradali più gravi, anche mortali, si verificano maggiormente proprio nelle gallerie, ed in particolare in quelle di lunghezza ridotta, come quella prevista a Sant’Anatolia. Ad oggi ANAS, i due comuni di cui sopra ed i loro uffici tecnici non hanno fornito dati che possano confutare le evidenze di ACI ed INAIL sulla pericolosità delle gallerie.

Per questo motivo procederemo con formali richieste di accesso agli atti presso:

– i Comuni di Sant’Anatolia di Narco e Vallo di Nera;

– gli uffici regionali degli assessorati competenti in materia di sicurezza stradale, che hanno espresso parere favorevole all’opera.

Per quanto riguarda il Comune di Norcia, prendiamo atto della posizione di contrarietà ai lavori ANAS pubblicamente espressa dal Sindaco di Norcia, motivata dall’impatto negativo che l’opera avrebbe sull’economia non solo di Norcia ma dell’intera Valnerina. A questo punto chiediamo a tutti i gruppi del Consiglio comunale ed alle forze politiche di Norcia di chiarire se si opporranno anch’essi all’intervento a Vallo di Nera e a Sant’Anatolia di Narco sia per i danni all’economia ma soprattutto per il fatto che il rischio di incidenti stradali gravi non lo subiranno i cittadini di quei due comuni, ma quelli di Norcia, i soli utilizzatori del nuovo tracciato insieme a quelli di Cascia.

Ribadiamo la nostra convinzione che la Valnerina rappresenti un unicum paesaggistico, ambientale e turistico da valorizzare con progetti condivisi tra tutti i Comuni del territorio, non con interventi frammentari e potenzialmente dannosi. Per questo motivo riteniamo che il protocollo d’intesa tra i Comuni di Terni e Sellano per la promozione congiunta della Cascata delle Marmore e del Ponte Tibetano rappresenti un primo esempio concreto di collaborazione intercomunale che andrebbe esteso, rafforzato e assunto come modello per lo sviluppo integrato dell’intera Valnerina.

Norcia Online

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