Cantieri Anas in Valnerina, preoccupazione anche nelle Marche
Il quotidiano online Cronache Maceratesi paventa tempi di percorrenza più lunghi di un’ora per raggiungere Visso e gli altri comuni dei Sibillini. Norciaonline al fianco del Comitato Patrimonio Valnerina
I lavori di Anas sulla SS 685 delle Tre Valli Umbre, nel tratto fra Spoleto e Norcia, preoccupano anche nelle Marche. E’ di oggi la notizia, pubblicata dal quotidiano Cronache Maceratesi, dell’allarme in tutta la provincia per i tempi di percorrenza che si allungherebbero addirittura di un’ora per raggiungere i Comuni di Visso, Ussita o Castelsantangelo sul Nera provenendo da Roma. Le deviazioni necessarie per via dei numerosi cantieri, infatti, porterebbero i veicoli su strade impervie e ricche di tornanti, così da dilatare il tempo necessario per arrivare a destinazione.
Fatto ancor più drammatico, se partono i lavori dureranno anni, con la conseguente recessione dell’intero comparto economico-ricettivo del territorio.
I numerosi cantieri, infatti, bloccherebbero un turismo ancora fragile dopo il sisma del 2016, per non parlare del colpo di grazie che infliggerebbero agli esercizi commerciali che – nonostante il terremoto e poi il Covid – hanno deciso di resistere e di non chiudere la saracinesca.
Contro il progetto Anas è insorto, da tempo, il Comitato Patrimonio Valnerina, che da alcune settimane ha avviato una raccolta firme volta a chiedere lo stop del progetto. Cittadini e operatori commerciali di Norcia, Borgo Cerreto, Piedipaterno, Sant’Anatolia di Narco ma anche di Visso hanno firmato il documento, che si oppone a un’iniziativa che metterà in ginocchio l’economia dei Comuni della Valnerina, sia umbri sia marchigiani.
Norciaonline.it sostiene l’iniziativa del Comitato che, oltre a tutelare l’economia e la viabilità, difende – di fatto – un’idea del turismo e del viaggiare “dolce” e naturalistica, in grado di far assaporare l’unicità dei luoghi visitati. La redazione sarà sempre al fianco di chi si oppone al tentativo di privare la Valnerina della sua unicità, trasformandola in un posto come tanti altri.
Vi invitiamo a leggere l’articolo dei colleghi di cronachemaceratesi.






