Consegna dei giornali soppressa, sciopero delle edicole
Domenica e lunedì prossimi niente quotidiani né riviste in Valnerina. Edicolanti costretti a spostarsi fino a Borgo Cerreto per prendere i giornali dopo che la Regione ha soppresso l’incentivo per i corrieri
Sviluppumbria e Regione sopprimono il contributo ai rivenditori di stampa quotidiana e periodica nel cratere del sisma: Valnerina senza giornali domenica e lunedì prossimi. E’ l’iniziativa degli edicolanti nursini e del territorio a seguito della soppressione dell’incentivo regionale che, di fatto, ha permesso fino ad oggi alle edicole di ricevere ogni giorno dal corriere la consegna dei giornali da vendere al pubblico. “L’ente regionale – spiegano gli edicolanti – ha soppresso l’incentivo stanziato dal 2022 al 2025, che ci consentiva di ricevere regolarmente le forniture di giornali e riviste. Ad oggi, il corriere arriva a Borgo Cerreto e dobbiamo noi spostarci ogni mattina per andare a prenderci ciò che dovrebbe essere un diritto, vale a dire l’informazione. Alcuni di noi edicolanti, vale a dire gli esercenti di Norcia, Cascia e Preci, abbiamo deciso di disertare l’appuntamento domenica e lunedì prossimi, vale a dire due giornate consecutive di un periodo ricco di turisti e di vendite, proprio allo scopo di sensibilizzare la Regione affinché ripristini il contributo oppure trovi una soluzione alternativa”.
Di fatto, l’iniziativa – sacrosanta – presa dalle edicole dei principali comuni della Valnerina, riuscirà nell’intento di paralizzare l’intero settore, visto che il corriere – resosi conto che le edicole più importati non intendono ritirare giornali e riviste – ha deciso di non consegnare per entrambi i giorni, penalizzando anche gli esercizi di Cerreto, Sant’Anatolia e Scheggino. Una situazione paradossale, quella in cui il diritto all’informazione può essere arbitrariamente negato da un servizio privato e a pagamento, che pure ha le sue buone ragioni di bilancio ma che non può certo prevaricare la Costituzione Italiana.
Tra l’altro, le cifre di cui si tratta non sono affatto proibitive per un ente come La Regione Umbria o la sua controllata Sviluppumbria, specialmente se si considerano i disagi subiti in tutti questi anni dalle imprese del settore e dai residenti in tutto il cratere: poco più di 3 mila euro a edicola che, oltre a svolgere la propria funzione commerciale, ancora oggi ricopre un ruolo sociale di indiscutibile valore, specialmente all’interno di piccole comunità diffuse come sono quelle, appunto, della Valnerina.
“In alternativa – propongono gli edicolanti – si potrebbe risolvere il problema affidando la consegna dei giornali a Umbria Mobilità, che ogni mattina con i propri pullman raggiunge tutti i Comuni interessati. Sarebbe una scelta di buonsenso e, riteniamo, anche dal costo estremamente ridotto”.
Norciaonline seguirà da vicino la vicenda mantenendo aggiornati tutti i lettori.o aggiornati tutti i lettori.






