Festival dei Due Mondi da record: 25 sold out in tre giorni
Apre nel migliore dei modi la 69esima edizione della manifestazione, che fa il pieno di consensi ed applausi. Oggi (30) è il giorno di Mika in piazza Duomo
Il 69esimo Festival dei Due Mondi ha inaugurato la sua nuova era artistica registrando un grande successo di pubblico e critica, trasformando la città in un palcoscenico cosmopolita a cielo aperto. A tre giorni dall’inizio della manifestazione, 25 spettacoli sold out.
L’inaugurazione con il nuovo allestimento di Vanessa firmato da Leo Muscato ha ricevuto un’accoglienza straordinaria con 10 minuti di applausi, e ha dato il via a un palinsesto di altissima qualità: in 17 giorni di programma, 7 prime mondiali e 9 produzioni originali per il Festival, con più di 1000 artisti provenienti da 28 Paesi, per un totale di 16.508 minuti complessivi di manifestazione, pari a 275 ore e cioè a circa 11 giorni e mezzo di arte non-stop. In programma, spettacoli in esclusiva, debutti mondiali ed europei, creazioni commissionate appositamente per il Festival, performance site-specific, per offrire un’esperienza di spettacolo dal vivo unica e irripetibile.
Nei primi giorni, sold out per tutte le rappresentazioni di Platonov diretto da Peter Stein con protagonista Alessandro Averone, di Educazione sentimentale diretta da Ivan Cotroneo con protagonista Giuseppe Fiorello, di Atti segreti per persone anonime diretto da Claudio Tolcachir; tutto esaurito anche per lo spettacolo di danza e musica Seven Ages, per le coreografie di This is Rambert, per i Concerti di mezzogiorno con Nicolas Altstaedt e Marc-André Hamelin.
E ancora, il concerto Mika Symphonique in piazza Duomo in programma il 30 giugno, il concerto di Laurie Anderson con Eyvind Kang e Martha Mooke (5 luglio), il Concerto mistico dei Maestri Brunello e Sollima (11 luglio), lo spettacolo di Serena Sinigaglia Eumenidi Oreste è salvo (dal 3 all’11 luglio) nella Basilica di San Salvatore, patrimonio Unesco che per l’occasione riapre al pubblico dopo 10 anni.
La nuova direzione artistica di Daniele Cipriani, affiancato dal consulente per l’opera e la prosa Leo Muscato e dalla consulente per la musica classica Beatrice Rana, con un approccio contemporaneo, multidisciplinare e coraggioso ha saputo tessere un dialogo fecondo tra la grande tradizione del Festival e i linguaggi del futuro. Il tema delle Radici è dunque a custodire la preziosa eredità di Gian Carlo Menotti, proiettandola nel futuro. Il claim “In the bel mezzo of everything” restituisce così il senso più profondo della kermesse: Spoleto è tornata davvero al centro del mondo, riunendo sul suo palco le eccellenze internazionali della danza, della musica, dell’opera e della prosa.
“Vedere Spoleto così viva, invasa dall’energia dell’arte in queste prime giornate è un’emozione indescrivibile e il coronamento di un lunghissimo lavoro” dichiara Cipriani. “Abbiamo costruito un palinsesto ricchissimo, aperto ai linguaggi della contemporaneità e al dialogo tra le arti, chiamando a raccolta le eccellenze della scena mondiale, da Nézet-Séguin a Daniil Simkin, da Peter Stein a Gregory Porter (due Grammy Awards), da Mika a Lino Musella (David di Donatello 2026): i primi numeri ci stanno confermando che si può e si deve osare. Ma questo non è un traguardo: è solo l’inizio”.
In programma domani sera il concerto Mika Symphonique; grande attesa per il prestigioso concerto del 3 luglio, con il Maestro canadese Yannick Nézet-Séguin alla direzione della London Symphony Orchestra e la presenza speciale della stella del pianoforte Beatrice Rana.





