Giovannino Antonini è andato di là

Giovannino Antonini è andato di là

Giovannino Antonini. lo storico Presidente della Banca Popolare e poi della Credito e Servizi si è spento questa notte. La città perde l’ultimo dei suoi personaggi, Spoletonline un amico sincero.

Giovannino Antonini se n’è andato. “Il Presidente”, l’uomo che per anni ha guidato la Banca Popolare di Spoleto e la Spoleto Credito e Servizi, è venuto a mancare questa notte per un malore. A darne notizia è la famiglia, con un post sui social: “Era riuscito a creare del bene per tutti”. “Questa è la più brutta notizia che abbia mai scritto”, scrive il figlio minore Francesco taggando i profili del padre. “Questa notte è venuto a mancare mio papà, una persona che ha dedicato tutta la vita alla famiglia e a mezza Italia. Sono senza parole. L’amato PRESIDENTE ci ha lasciato”. Avrebbe compiuto 74 anni il prossimo 12 luglio.

Sin dalle prime ore dell’alba si stanno moltiplicando i messaggi di cordoglio da parte di quanti lo avevano conosciuto, e che con lui avevano condiviso idee, progetti, affari o semplicemente un pranzo insieme o un’uscita fuori porta.

Grande amico del fondatore di Spoletonline, Leopoldo Corinti, protagonista degli anni Duemila alla guida della Banca Popolare di Spoleto e negli anni Duemiladieci con la Spoleto Credito e Servizi, Antonini era caduto nel dimenticatoio dopo il commissariamento di Bankitalia, che ha portato all’acquisizione dell’ormai ex istituto di credito spoletino da parte di Banco Desio e Brianza.

Indimenticabili gli anni di lotte con la cordata che faceva capo al compianto sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli, scomparso a dicembre del 2017, e poi le epiche assemblee dei soci all’hotel Albornoz, alle quali partecipava mezza Italia con centinaia – e in alcuni casi migliaia – di soci a sostenerne le posizioni.

Ora giungeranno – o forse no – i messaggi di cordoglio ufficiali, i discorsi e le belle parole, tipiche di quando se ne va un personaggio scomodo: in questo Paese basta morire per divenire immediatamente il più buono, il più bello e il più amato da tutti.

Giovannino Antonini non era il più bello né il più amato: era una persona buona, certamente – in passato – stimata, temuta e soprattutto invidiata da tanti: politici che a lui devono ogni loro fortuna, imprenditori che senza di lui non sarebbero mai partiti, faccendieri che lo hanno sfruttato e poi abbandonato, lacchè che lo hanno servito e poi tradito, e che ovviamente gli sono sopravvissuti. Poi sì, anche qualche amico vero… Ma molto pochi, in realtà.

Quel che è certo è il fatto che stanotte ci ha lasciato uno dei pochi personaggi pubblici che hanno sempre avuto una e una sola parola per qualsiasi questione, senza mai smentirla. L’ultimo dei coerenti, verrebbe da dire. Il che è un qualcosa più unico che raro in certi ambienti, in cui la doppiezza del linguaggio è una caratteristica di serie.

Infine, un mio pensiero personale per Giovannino Antonini: ero andato a trovarlo a pranzo proprio qualche giorno fa, trovandolo discretamente in forma. Di lui posso dire che, pur provenendo da posizioni politico-culturali profondamente differenti, mi ha sempre dato il massimo del rispetto sia come persona sia nel ruolo che negli anni ho ricoperto, ricevendo da me la stessa stima e il medesimo riconoscimento. Sempre. Anche durante i confronti più accesi e intensi.

Ha aiutato migliaia di famiglie spoletine, della Valnerina e di tante parti d’Italia durante la sua lunga gestione, prima che i poteri forti mettessero gli occhi sulla Popolare. “Non fare del bene se non hai la forza di sopportare l’ingratitudine”, amava ripetere citando probabilmente Confucio. Direi che è questo l’insegnamento più grande che mi lascia, andandosene via così, d’improvviso, ora che sembrava pronto a godersi un po’ di riposo.

La terra ti sia lieve, caro Giovannino.

Le esequie funebri si terranno, lunedì 15 giugno alle ore 16:30, nella chiesa di San Sabino a Spoleto.

Norcia Online

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