Guerra in Iran, stanno bene i due spoletini bloccati ad Abu Dhabi

Guerra in Iran, stanno bene i due spoletini bloccati ad Abu Dhabi

Avvertite distintamente le esplosioni, ma distanti dall’albergo nel quale alloggiano

Stanno bene, sono sereni e si preparano a trascorrere altri giorni negli Emirati Arabi i due spoletini che si trovavano – e tuttora si trovano – ad Abu Dhabi quando gli Usa e Israele hanno aggredito militarmente l’Iran. La rappresaglia della Repubblica islamica non si è fatta attendere, ed ha coinvolto tutti i Paesi del Golfo Persico che gravitano nell’orbita atlantico-sionista, compresi gli Emirati Arabi con le loro basi americane.

I due spoletini, una coppia molto nota e amata in città, hanno sentito distintamente le esplosioni del bombardamento di rappresaglia, che hanno centrato obiettivi militari non lontanissimi dall’albergo nel quale alloggiano. Molta paura per i due, che erano partiti per una vacanza e si sono ritrovati coinvolti in una situazione a dir poco drammatica.

“Mi hanno riferito che stanno bene e che sono tranquilli, nonostante le continue sirene di allarme”, dichiara a Spoletonline il figlio maggiore della coppia. “E’ vero, hanno sentito distintamente le detonazioni ma per fortuna non nelle immediate vicinanze del loro albergo, come in un primo momento qualcuno aveva segnalato. Nell’immediato sono stati contattati sia dalla Farnesina sia dal Governo degli Emirati Arabi”.

Oltre alle classiche raccomandazioni di non sostare vicino alle finestre e di non spostarsi, le istituzioni hanno rassicurato la coppia circa la forzata permanenza in albergo. “Dopo il check-out dall’hotel, previsto per venerdì, il ministero del Turismo degli Emirati Arabi si farà carico di tutte le spese di vitto e alloggio che si renderanno necessarie prima della riapertura del traffico aereo”, racconta ancora il figlio della coppia. Ovviamente gli spostamenti sono altamente sconsigliati, mentre pare che i voli di linea non riprenderanno le attività prima del prossimo 28 marzo.

Daniele Ubaldi

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