In funzione l’Alveare didattico dell’Itas di Sant’Anatolia di Narco
Il progetto educativo-ambientale vede il coinvolgimento attivo della comunità scolastica, delle istituzioni e delle realtà locali
Un progetto educativo, ambientale e imprenditoriale che unisce scuola, territorio e comunità. È stato inaugurato lunedì 18 maggio, presso l’Istituto agrario di Sant’Anatolia di Narco, l’“Alveare didattico” con la cerimonia del primo impianto dal titolo “Custodi della biodiversità”, realizzato in collaborazione con Volando con le Api Bees.
L’iniziativa ha rappresentato un significativo esempio di patto territoriale, grazie alla partecipazione della comunità scolastica, delle istituzioni e delle realtà locali che hanno sostenuto il progetto sin dalla sua nascita. Particolarmente emozionata la dirigente scolastica, che ha voluto sottolineare la vicinanza dimostrata dal sindaco di Sant’Anatolia di Narco e la partecipazione del parroco che, durante la cerimonia, ha impartito la benedizione all’attività delle api e all’intero apiario, affidando simbolicamente il progetto alla tutela della comunità.
Presenti docenti di ogni ordine e grado dell’istituto omnicomprensivo, studenti, famiglie e cittadini intervenuti per assistere all’inaugurazione di un progetto ambizioso e fortemente desiderato: arrivare un giorno alla produzione del miele dell’Itas di Sant’Anatolia di Narco, trasformando l’attività didattica in una concreta esperienza di impresa formativa.
Uno dei momenti più emozionanti della giornata è stato quello in cui gli studenti hanno indossato le tute di protezione per avvicinarsi alle arnie e procedere alla cerimonia di inaugurazione del primo impianto. Tra attenzione, curiosità e rispetto per gli insetti, i ragazzi hanno vissuto il contatto diretto con le api come un vero rito di responsabilità e consapevolezza, accolto con partecipazione e commozione dal pubblico presente.
Protagonisti dell’evento sono stati anche quattro studenti dell’indirizzo agrario che, con grande preparazione e professionalità, hanno illustrato l’organizzazione della società delle api, il ruolo dell’ape regina, le diverse fasi necessarie alla produzione del miele e le numerose varietà ottenibili, dal miele di melata al millefiori. Una lezione all’aperto che ha saputo unire rigore scientifico e passione.
Particolarmente coinvolgente è stato il momento in cui i giovani apicoltori hanno condiviso i propri sogni e le prospettive future legate a questo percorso. Davanti ai presenti hanno raccontato il desiderio che li accompagna: poter un giorno produrre non soltanto miele, ma sviluppare una vera filiera legata all’alveare, comprendente cosmesi naturale e attività imprenditoriali correlate, magari all’interno di un’azienda agricola di loro proprietà.
Un sogno che nasce dalla conoscenza delle straordinarie potenzialità dei prodotti delle api. Gli studenti hanno infatti spiegato come la propoli, nota per le sue proprietà antibatteriche e antinfiammatorie, venga utilizzata in numerosi preparati naturali e cosmetici, mentre la pappa reale rappresenti un prezioso alimento ricco di sostanze nutritive, apprezzato per le sue proprietà energizzanti e rigeneranti. Prodotti che raccontano quanto l’alveare sia un patrimonio non solo ambientale, ma anche economico e scientifico.
Il progetto nasce all’interno di una scuola omnicomprensiva e verticalizzata in cui l’educazione all’imprenditorialità non è una disciplina isolata, ma un ecosistema educativo capace di coinvolgere studenti e docenti di ogni età. Grazie alla presenza dell’azienda agraria annessa, il percorso formativo si traduce in un’esperienza concreta in cui teoria, sostenibilità e gestione pratica della filiera produttiva si intrecciano quotidianamente.
Le attività laboratoriali hanno coinvolto tutti gli ordini scolastici: i bambini della scuola dell’infanzia e secondaria di primo grado hanno realizzato aiuole dedicate ai fiori che favoriscono la sopravvivenza delle api; gli alunni della primaria hanno decorato e colorato le arnie; gli studenti della secondaria di secondo grado hanno progettato e costruito l’apiario sotto la supervisione di esperti del settore come Virgilio ed Eloise.
Accanto all’apicoltura, gli studenti sono impegnati nella creazione di hotel per insetti impollinatori, nella progettazione di spazi verdi dedicati alla biodiversità e nella realizzazione di prodotti destinati a entrare nel catalogo commerciale dell’azienda agraria scolastica. Un percorso interdisciplinare che coinvolge docenti di scienze, economia, tecnologie e materie umanistiche anche nelle attività di marketing e vendita.
L’esperienza punta così a coniugare educazione ambientale, responsabilizzazione e cittadinanza attiva, dimostrando come la scuola possa diventare motore di sviluppo culturale ed economico del territorio. Un progetto che guarda al futuro, promuovendo consapevolezza ecologica e valorizzazione delle risorse locali attraverso il lavoro condiviso di istituzioni, studenti e comunità, con un obiettivo che oggi appare meno lontano: vedere nascere, un giorno, il miele dell’Itas di Sant’Anatolia di Narco e con esso una nuova generazione di custodi della biodiversità.






