Inaugurato il nuovo ospedale di Cascia intitolato a San Rita
Il nosocomio costruito con criteri antisismici all’avanguardia. Sotto lo stesso tetto anche la Casa di Comunità
Il pomeriggio del decennale del sisma si chiude a Cascia con un’altra restituzione. Dieci anni dopo la scossa del 30 ottobre 2016, che costrinse a evacuare in emergenza i pazienti ricoverati, la città di Santa Rita torna ad avere il suo ospedale. Alle 16.15 è stato inaugurato il nuovo presidio “Santa Rita”, che è stato demolito e poi ricostruito interamente. Alla cerimonia erano presenti la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessore regionale Francesco De Rebotti, il sindaco di Cascia Mario De Carolis il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Roberto Noto, il direttore regionale Gianluca Fagotti, diversi consiglieri regionali e moltissimi cittadini. Durante la cerimonia il piazzale antistante l’ingresso è stato intitolato al dottor Angelo Gentili.
Il vecchio ospedale era stato costruito alla fine degli anni Cinquanta. Il terremoto lo aveva reso totalmente inagibile e l’ordinanza comunale n. 260 del 12 novembre 2016 ne aveva disposto lo sgombero. Furono sospesi i 20 posti letto di riabilitazione, i 10 di residenza sanitaria assistita e i servizi di diagnosi e cura. L’assistenza però non si è mai fermata. Nel novembre 2016 i servizi furono trasferiti nel centro di salute di via XX Settembre. Nel febbraio 2017 aprì un presidio modulare nel piazzale Papa Leone XIII. Il 22 settembre 2018 fu inaugurata la struttura di riabilitazione e Rsa nell’ex Casa degli Esercizi spirituali, messa a disposizione dalle Monache Agostiniane del Monastero di Santa Rita con il sostegno della Fondazione Francesca Rava. Fu la prima struttura sanitaria a tornare operativa in tutto il cratere.
“Dieci anni fa, in queste ore, a Cascia – dichiara la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – si portavano in salvo pazienti che non potevano camminare, con gli ascensori bloccati e la paura negli occhi. Oggi consegniamo a questa comunità un ospedale costruito perché quella paura non torni più. È un presidio sicuro, ma prima ancora è un luogo pensato per le persone. La riabilitazione, l’Ospedale di Comunità e la Casa di Comunità lavorano sotto lo stesso tetto e accompagnano il paziente dalla prevenzione alla cura, fino al ritorno a casa. Cascia è da sempre un’eccellenza della riabilitazione umbra, e oggi questa vocazione ha la casa che merita. Ringrazio la struttura commissariale, l’ufficio speciale ricostruzione, l’amministrazione regionale che ci ha preceduto, l’Azienda Usl Umbria 2, il Comune di Cascia, le imprese, i progettisti e gli operatori sanitari, che in questi anni non hanno mai fatto mancare la loro presenza”.
Il nuovo ospedale ha una pianta quadrata intorno a una corte centrale, che porta la luce naturale in tutti gli ambienti, e si sviluppa su tre piani di circa 1.400 metri quadrati ciascuno. La struttura in cemento armato rientra nella classe d’uso IV, la più alta, riservata agli edifici strategici. Poggia su 35 isolatori sismici a pendolo, che proteggono la struttura, le finiture e anche le apparecchiature e gli arredi. Al piano terra è già attiva dal 4 giugno la Casa di Comunità, finanziata con 157.250 euro di fondi Pnrr. Il primo piano ospita la Riabilitazione, che conferma i suoi 20 posti letto. Al secondo piano c’è l’Ospedale di Comunità, nato dalla conversione della ex Rsa, che raddoppia la capacità da 10 a 20 posti letto. In tutto la struttura avrà 40 posti letto e sarà lo stabilimento riabilitativo del presidio ospedaliero di Spoleto. Darà assistenza ai circa tremila residenti e ai due milioni di pellegrini che ogni anno arrivano nella città di Santa Rita.
“L’apertura di questi due nuovi presidi ospedalieri – afferma il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Roberto Noto – rappresenta un traguardo importante per la sanità della Valnerina, grazie alla realizzazione di strutture d’avanguardia. Sin dalla fase progettuale delle opere è stata definita, di concerto con la Regione Umbria, una scelta organizzativa innovativa e integrata: a Cascia il nuovo edificio ospita al proprio interno sia l’Ospedale di Comunità che la Casa di Comunità. Il presidio di Cascia incrementa la degenza della ex Rsa, convertita in Ospedale di Comunità, raddoppiando la propria capacità ricettiva da 10 a 20 posti letto, mentre il servizio Riabilitazione mantiene stabili i suoi 20 posti. Nell’intento di mantenere il paziente al centro del percorso assistenziale e garantire la prossimità delle cure nei centri principali”.





