Istituti riuniti, Claudio Salvatori e il suo direttivo restano in sella
Respinta, anche con il voto di parte dell’opposizione, la mozione di sfiducia nei confronti del presidente e dei suoi collaboratori
Istituti riuniti Fusconi Lombrici Renzi, Salvatori e il suo direttivo non si toccano. E’ stata respinta con 9 voti contrari e tre favorevoli la mozione di sfiducia presentata da Rispetto per Norcia, che chiedeva le dimissioni del presidente dell’istituto insieme ai membri del direttivo che hanno votato in maniera favorevole al ribasso di alcuni canoni d’affitto su immobili di proprietà dell’ente.
A votare la mozione, oltre alla capogruppo di Rispetto per Norcia Perla, anche i due rappresentanti di Ricostruiamo Norcia Filippi e Novelli. Contraria, al pari di tutta la maggioranza, la capogruppo di Libera Norcia Sensi, che non ha condiviso la forma e i contenuti.
“Come sindaco e come amministrazione comunale ribadiamo l’apprezzamento unanime nei confronti del lavoro sin qui svolto dal presidente Claudio Salvatori e del suo consiglio di amministrazione”, le parole di Giuliano Boccanera a margine del consiglio comunale. “Con il voto espresso oggi, la nostra amministrazione ha inteso fugare ogni dubbio circa la fiducia, riposta sin dal proprio insediamento, nella figura di Salvatori alla guida degli Istituti. Il lavoro portato avanti dall’attuale consiglio d’amministrazione del Fusconi Lombrici Renzi sta già dando i propri frutti, con un bilancio sociale che risulta risanato rispetto ad alcune discutibili scelte del passato, e che proietta l’ente – conclude il primo cittadino di Norcia – verso le nuove sfide che lo aspettano con il prossimo ripristino dei pieni servizi”.
“Ringrazio la giunta comunale, i consiglieri comunali di maggioranza e la consigliera di opposizione Sensi per il voto espresso oggi nei confronti di una mozione costruita su congetture fantasiose che non corrispondono al vero”, il commento a caldo del presidente Salvatori. “Un voto che ci infonde ulteriore fermezza e fiducia nel nostro agire quotidiano nell’interesse esclusivo dell’ente e della collettività, e che respinge al mittente una mozione i cui toni erano al limite del diffamatorio nei confronti della mia persona e del consiglio direttivo. Ora voltiamo pagina e continuiamo a lavorare con rinnovata serenità, consapevoli del fatto – conclude – che la qualità del nostro agire non passa inosservata agli occhi della collettività”.






