Luce e gas, attenti ai prezzi

Luce e gas, attenti ai prezzi

A tu per tu con Simone Basili, delegato ASSIUM (Associazione Italiana Utility Manager) per la regione Umbria

E’ soprattutto nei periodi di forti incertezze che c’è chi trova terreno fertile nelle paure dei consumatori, speculandoci sopra per accaparrarsi sempre più ampie fette di mercato. Ma quanto c’è di vero nelle campagne di comunicazione sulle forniture energetiche che stiamo subendo ormai da diverse settimane? Spoletonline ne ha voluto parlare con l’ingegner Simone Basili, amministratore di Ingi Energia e delegato regionale ASSIUM (Associazione Italiana Utility Manager).

Ingegnere, dove sta il confine tra marketing e speculazione? “Difficile stabilirlo con esattezza. Certo è che, almeno nel settore dei mercati energetici, stiamo assistendo a forti azioni di marketing da parte di grandi player energetici, che hanno generato immediatamente panico nei clienti, in ragione soprattutto dei rincari che stanno subendo in bolletta dopo l’estate. Sempre più clienti ci contattano, impauriti dalle tendenziose notizie uscite in televisione sui presunti grandi sconti proposti da Eni, convinti che quella sia l’unica soluzione per fuggire dai rincari che il mercato energetico sta subendo”.

E invece non è così? “Certo che non è così. O meglio, ci sembra piuttosto un procurato allarme ed un abuso di posizione dominante, che Eni ed Enel ovviamente hanno sul mercato. Ciò che televisione e giornali sponsorizzano, appare sempre più un’azione di marketing selvaggio, che lede profondamente il libero mercato e genera caos tra la popolazione. Diverse associazioni nazionali, come ad esempio Consumerismo No Profit, si stanno già muovendo per segnalare all’Antitrust la possibile operazione commerciale ingannevole da parte del colosso controllato dallo Stato”.

Ma i rialzi degli ultimi tempi sono innegabili. “E nessuno li nega, infatti. Le tensioni internazionali stanno facendo registrare forti rialzi sui mercati energetici ormai da diversi mesi, ma gli strumenti per mitigare gli aumenti esistono e molte aziende li stanno mettendo in atto da tempo”.

Per esempio? “Ad esempio soluzioni vantaggiose a prezzo fisso. Non solo grandi player, ma anche piccole e medie aziende ben organizzate, le stanno proponendo già da anni. Nel caso di INGI, abbiamo il CAP sui prezzi dell’energia, ma ci sono anche altre soluzioni con altri gestori. L’importante è che si parli con persone serie”.

In che senso? “Quello che da parte nostra è doveroso consigliare ai consumatori è, innanzitutto, di rivolgersi sempre ad un professionista certificato, nello specifico un Utility Manager. Viceversa, rivolgersi ad un broker o ad uno shop di una grande azienda, può farci cadere nella ‘trappola’ della miglior offerta per il consulente, piuttosto che per il consumatore”.

Giova ricordare che Ingi ha aderito ad ASSIUM (Associazione Italiana Utility Manager). “Ultimamente abbiamo stretto anche importanti partnership con associazioni di consumatori, riconosciute a livello ministeriale, per garantire la migliore assistenza ai clienti truffati da sedicenti consulenti e venditori senza scrupoli”.

Ma insomma, è meglio il prezzo fisso o quello variabile? “Un prezzo indicizzato certamente ci lascia esposti alle variazioni del mercato, ma recepisce immediatamente i ribassi. Il prezzo fisso stabilizza la nostra spesa e ci tutela dai rincari sul breve termine. Purtroppo, però, fissare in regime di prezzi alti non significa spendere di meno, ma solo spostare in avanti la nostra spesa, sebbene ci faccia sentire più tranquilli”.

Quindi, in conclusione? “Attenzione alle promesse di facili risparmi, anche se vengono spinte dai media. Rivolgersi sempre ad un professionista e non aver fretta di firmare un contratto: è questa la vera formula per il risparmio e per la tranquillità”.

Daniele Ubaldi

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