Messaggio di pace alla Norcia del 2125
In via Circonvallazione piantato un ulivo e sotterrata una capsula del tempo contenente poesie composte dagli studenti, testimonianze, immagini e prodotti legati al territorio
Un gesto simbolico per far sapere ai cittadini del 2125 che Norcia, nonostante le numerose difficoltà vissute a causa del sisma, ha saputo rialzarsi e tornare a guardare con serenità al futuro. Grande commozione in via Circonvallazione, dove nella mattinata odierna stato piantato un ulivo arricchito da numerose piantine e sotterrata una capsula del tempo contenente “le voci della comunità” tra poesie composte dagli studenti, testimonianze, immagini e prodotti legati al territorio.
“Gettiamo un ponte ideale tra le generazioni di oggi e domani” ha affermato il sindaco Giuliano Boccanera, intervenuto alla cerimonia. “A nome dell’Amministrazione ringrazio tutti coloro che, ogni giorno, contribuiscono alla rinascita di Norcia”. Presente anche l’assessore Maria Anna Stella. “Tramite questo rito vogliamo celebrare i giorni importanti che stiamo vivendo dedicati alla riapertura della basilica di San Benedetto: un evento importantissimo per Norcia, l’Umbria e l’intera Europa”.
Dello stesso avviso l’arcivescovo Renato Boccardo. “Norcia sta ritrovando le radici della sua identità civile ed ecclesiale. Ricordando l’anniversario del terremoto guardiamo le pietre che, rimesse una sopra l’altra, ci restituiscono i luoghi della vita, del lavoro e della fede. Effondi su tutti noi, Nostro Signore, la tua benedizione. Donaci la sapienza del cuore perché possiamo fare la nostra parte nella ricostruzione più preziosa, quella delle relazioni interpersonali, e proseguire così nella via del bene come ci ha insegnato tuo figlio Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli”.
L’iniziativa testimonia, una volta di più, la volontà di Norcia di ripartire e mettersi alle spalle, in maniera definitiva, il dolore e la sensazione di sconforto provate 9 anni fa. “Oggi Norcia – ha affermato il commissario per la ricostruzione Guido Castelli – si fa simbolo e capofila di quelle realtà che non si sono mai arrese di fronte agli ostacoli e che, custodendo la memoria e le tradizioni, hanno lavorato con dedizione e tenacia per dare un nuovo futuro a queste terre. La Basilica, crollata sotto gli occhi sgomenti del mondo nel 2016, torna alla sua antica bellezza grazie all’impegno delle Istituzioni e all’opera di tante persone che, negli anni, hanno compiuto un intervento che esprime la capacità italiana di tutelare i suoi patrimoni. Qui, dove tutto sembrava perduto, ritroviamo il senso più autentico del nostro impegno teso alla ricostruzione non soltanto dei muri ma anche dei legami e dell’identità”.





























