Nero Norcia, l’assessore Stella: “Pronti per il grande salto”
Dopo lo strepitoso successo dell’edizione 2026, la manifestazione è pronta a cambiare prospettiva. “Vogliamo proiettare la Mostra Mercato ai massimi livelli internazionali”
E’ stata l’edizione del rilancio definitivo di Norcia e della sua comunità socio-economica, con la voglia di aprirsi al mondo e di ricominciare, davvero, da protagonista dopo gli anni bui del dopo sisma. La 62sima volta di Nero Norcia ha registrato un’impennata impressionante di visite, con entrambi i fine settimana da record per la città del patrono d’Europa, letteralmente presa d’assalto. Le immagini parlano da sole, come anche la partecipazione riscontrata da ogni evento collaterale.
Merito, senza dubbio, dell’intenso lavoro degli uffici comunali preposti e della giunta che dà gli indirizzi, cui va il merito di aver saputo amalgamare proposte culturali, dibattiti e show-cooking.
Norciaonline ha voluto incontrare l’assessore al Turismo del Comune di Norcia, con delega alla mostra mercato, Maria Anna Stella, per raccogliere le sue impressioni a caldo su Nero Norcia 2026.
Assessore Stella, allora come è andata? “Molto bene. Siamo tutti soddisfatti e stanchi per il lavoro svolto e l’impegno profuso per così lungo tempo. Voglio ringraziare tutti gli uffici comunali che si sono occupati della manifestazione e l’intera giunta di cui faccio parte, con un ringraziamento particolare al collega Gianni Coccia”.
Cosa viene ora? “Ora cominciamo a pensare all’edizione 2027, ma occorre farlo sotto una diversa prospettiva”.
In che senso? “Nel senso che questo nostro grande evento è ora pronto per un’ulteriore svolta. L’evento funziona ed è ampiamente consolidato: ora siamo pronti per un ulteriore passaggio evolutivo per proiettare la Mostra Mercato ai massimi livelli internazionali. Sempre restrando fedeli alle nostre tradizioni, che sono il nostro vero punto di forza, abbiamo intenzione di portare Nero Norcia al passo con le più moderne manifestazioni del settore, in grado di intercettare un pubblico sempre più vasto ed esigente. Norcia deve tornare ad essere la vetrina naturale dell’intero insieme di produzioni di pregio della Valnerina”.
Una vetrina che sia anche un polo di attrazione per le realtà limitrofe, dunque. “Senza dubbio, come è sempre stato e come deve essere. Per fare questo, però, c’è bisogno di una struttura dedicata”.
A cosa sta pensando esattamente? “A un’organizzazione che coordini tutte le eccellenze della nostra città e del nostro territorio: associazioni di categoria, imprenditori del settore agroalimentare, professionisti della comunicazione, artisti, rappresentanti delle istituzioni coinvolte. Come amministrazione siamo e restiamo attori protagonisti della mostra, che deve divenire sempre più espressione della sintesi di tutte le menti del territorio”.





