‘Non condividiamo i toni trionfalistici’
Il futuro dell’ospedale resta in bilico secondo l’associazione ‘SanMatteo’, nonostante l’attivazione della guardia radiologica: a pezzi l’area materno-infantile. Altro attacco alla presidente Proietti
“I toni pressocché trionfalistici con i quali il consigliere regionale Lisci annuncia l’attivazione della guardia radiologica presso il SanMatteo (un medico radiologo presente dentro l’Ospedale h24), non possono essere condivisi. Primo: perché, in un Ospedale Dea, tale servizio dovrebbe essere la normalità e non una graziosa concessione. Secondo: perché si potrebbe esprimere soddisfazione solo se l’operazione fosse accompagnata da quanto gli spoletini vanno chiedendo ormai da anni, ossia il ripristino di tutte le funzioni garantite dal nostro Presidio prima dell’ottobre 2020. Purtroppo non è così. Ad oggi l’intera area materno infantile, un tempo fiore all’occhiello della nostra Struttura e caratterizzante, con la sua presenza, un Ospedale Dea, è ampiamente destrutturata”. A parlare è l’associazione “SanMatteo”, da anni attiva a tutela del nosocomio.
“Il Reparto di Pediatria continua ad essere un semplice ambulatorio, nonostante, secondo voci attendibili, un recente Concorso Pubblico abbia prodotto una graduatoria in grado di assicurare l’assunzione dei Pediatri necessari alla sua riattivazione. Quello di Ostetricia Ginecologia, poi, è sempre più la pallida ombra di ciò che fu, con un dottor Salvatore Santaguida praticamente costretto dalla Direzione Aziendale ad effettuare la maggior parte del suo orario di lavoro a Foligno. La qual cosa crea non pochi intoppi alla dottoressa Emanuela Del Frate, attuale Responsabile dell’Ostetricia Ginecologia spoletina. Costei infatti, molto probabilmente la sola il cui unico interesse è non già il primariato ma semplicemente il ripristino del Punto Nascita (ed anche per questo meriterebbe di essere ascoltata con attenzione dai nostri “capoccioni” locali) vive quotidianamente grosse difficoltà nella modulazione dei turni, vista l’esiguità del personale rimasto al SanMatteo”.
Il risultato di tutto ciò è che “persino il Progetto Terzo Polo, quello che prevedeva, presso l’Ospedale di Foligno, un’attività chirurgica ginecologica a bassa e media complessità, riservando a Spoleto la chirurgia ginecologica maggiore (maggiore!), sia programmata che in urgenza (in urgenza!), è platealmente naufragato. Con una presenza medica centellinata, di fatto qualsiasi (dicasi qualsiasi) urgenza deve essere immediatamente dirottata altrove”.
“Siamo pertanto ben contenti di avere un servizio che, assurdamente, mancava (il medico radiologo h24), ma siamo del tutto delusi dalla piega nella quale sta versando un settore (quello inerente la donna ed il minore) basilare per la funzionalità di un Presidio DEA. La Regione, tramite la sua Presidente, ha assunto dei solenni impegni con i cittadini di Spoleto. Li ha forse dimenticati e sepolti in un cassetto? Come abbiamo spesso sottolineato, ci piacerebbe avere un segnale concreto e forte che dimostri la volontà di procedere contro le decisioni della precedente gestione Tesei Coletto. Purtroppo, ad oggi, questo segnale ancora non si è visto. Anzi: corrono notizie di un Piano Sanitario Regionale che sancirebbe il declassamento del SanMatteo. Il consigliere Lisci farebbe meglio a garantirci che ciò non accada”.






