Ospedale, futuro in bilico

Ospedale, futuro in bilico

L’associazione ‘SanMatteo’ preoccupata in vista del prossimo piano sanitario regionale. ‘Dal sindaco Sisti solo risposte evasive ed inconcludenti’

“Nei giorni scorsi Andrea Sisti ha fissato un appuntamento con i comitati pro Ospedale e poi l’ha disertato, suscitando lo sconcerto in chi lo stava aspettando, invano, davanti al suo studio. Ad un successivo appuntamento ha dato, ai Comitati che premevano per un suo impegno concreto per le sorti del SanMatteo, risposte evasive ed inconcludenti, salvo poi protestare in maniera alquanto vibrata allorchè gli stessi Comitati hanno informato l’opinione pubblica delle suddette risposte”. Inizia così la nota dell’associazione “San Matteo”, preoccupata per le sorti del nosocomio spoletino.

Il dottor Andrea Sisti è, però, pur sempre il nostro Sindaco, che dovrebbe istituzionalmente essere il primo ed il più autorevole interlocutore con la Regione specialmente in questi giorni, in cui è incombente la definizione del prossimo Piano Sanitario Regionale. Del quale Piano lui, così ha dichiarato, e proprio mentre tutti, nei territori limitrofi, ne parlano e ne discutono, non saprebbe assolutamente niente. La cosa, purtroppo, non ci stupisce più di tanto e non stentiamo a credergli: in tutti questi anni Sisti non si è mai mostrato veramente interessato alle sorti del SanMatteo, non ha mai protestato in maniera energica per le decisioni assunte dalla giunta Tesei ed è stato quasi trascinato dall’indignazione degli spoletini a votare le mozioni che ha votato ed a guidare il corteo di protesta del 23 settembre del 2023″.

Salvo sorprese dell’ultima ora “naturalmente auspicabili da parte dell’attuale Giunta Regionale”, aggiunge l’associazione, “il mandato Sisti passerà molto probabilmente alla storia come complice della liquidazione del SanMatteo quale Presidio DEA, con la scellerata cancellazione del suo Punto nascita. In pratica: la perdita di una Struttura pubblica indispensabile per caratterizzare una vera città, garante delle cure urgenti, fonte di centinaia di posti di lavoro qualificati e di sostanziosi finanziamenti. E’ difficile, ripercorrendo la storia di Spoleto, trovare un’Amministrazione che sia stata capace di tanto. E, magari, con la pretesa di essere riconfermata. E’ bene ricordare sempre come si sono espressi i 10000 e passa spoletini che hanno firmato per il ripristino dell’ Ospedale DEA: ad essi non è affatto piaciuto il comportamento dei nostri  rappresentanti comunali i quali, avallando sostanzialmente le delibere Regionali, hanno dato dimostrazione di un grande servilismo”.

“E’ per questo che la nostra Associazione – fanno sapere i responsabili – intende fin d’ora fare chiarezza: ha sempre guardato con favore ed appoggiato, indipendentemente dall’appartenenza politica, chi si è speso per il SanMatteo. Guarderà però sfavorevolmente, indipendentemente dall’appartenenza politica, chiunque si sia, ugualmente, non speso per il futuro del nostro Presidio, validando la masochistica tesi del Terzo Polo.  E’ noto che qualcuno già si sta posizionando in vista delle prossime comunali, dove la questione Ospedale, checché se ne dica, sarà dirimente. Come infatti insegna il recente passato, al tema sanitario, cui è strettamente legato il futuro del nostro territorio e della nostra città, sono tutti molto sensibili. Ebbene: sarebbe opportuno che tutti coloro che, in quell’occasione, non dimostrino di avere la coscienza più che pulita, ma sporca di sterili chiacchiere e di promesse disattese, ci pensino bene prima di affrontare il giudizio degli elettori”.

Norcia Online

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