Progetto Anas, si spacca il consiglio comunale di Sant’Anatolia

Progetto Anas, si spacca il consiglio comunale di Sant’Anatolia

Non raggiunta l’unanimità sulla proposta relativa al mutamento di destinazione d’uso delle terre gravate da uso civico. Esulta il Comitato Patrimonio Valnerina

È diviso il consiglio comunale di Sant’Anatolia di Narco in merito al progetto Anas che interesserà la strada statale 685 “Tre Valli”. Nella seduta di ieri del massimo consesso cittadino, infatti, non è stata raggiunta l’unanimità sulla proposta relativa al mutamento di destinazione d’uso delle terre gravate da uso civico. Uno stop che, secondo il Comitato Patrimonio Valnerina, “incide in modo significativo sul percorso amministrativo dell’intervento: l’assenza di una convergenza unanime rende infatti più complesso e incerto il raggiungimento dell’obiettivo condiviso da ANAS e dall’Amministrazione comunale, volto a consentire la trasformazione delle aree coinvolte dal tracciato viario. La mancata unanimità si inserisce in un contesto già caratterizzato da forti criticità giuridiche e amministrative, sollevate nei giorni scorsi dal Comitato, che tramite l’avvocato Valeria Passeri ha formalmente diffidato il Comune, la Regione Umbria e i Ministeri competenti, chiedendo la sospensione del procedimento autorizzativo e di ogni attività in essere”.

Per il Comitato “il procedimento risulterebbe viziato alla radice per presunta violazione della normativa sugli usi civici, con particolare riferimento all’art. 41 del R.D. 332/1928, che riserverebbe esclusivamente a enti legittimati – e non a soggetti terzi – la facoltà di richiedere il mutamento di destinazione dei beni collettivi. Ulteriori perplessità riguardano la qualificazione dell’opera come intervento di ripristino post-sisma, a fronte della realizzazione di un nuovo tracciato stradale e di una galleria, con possibili implicazioni anche sul piano del rispetto dei vincoli ambientali e dell’utilizzo dei fondi pubblici, inclusi quelli legati al PNRR. In questo quadro, la mancanza di unanimità emersa in Consiglio comunale appare destinata a rallentare l’iter e ad aumentare i margini di contenzioso, rendendo difficilmente realizzabile, allo stato attuale, il mutamento della destinazione d’uso delle terre civiche necessario per l’avanzamento del progetto.

Il Comitato Patrimonio Valnerina ha inoltre ribadito la richiesta di accesso agli atti relativi al progetto, con particolare riferimento alla verifica della sussistenza della pubblica utilità qualificata e alla valutazione degli impatti complessivi dell’opera sul territorio”. Nessun riferimento in aula, invece, alla diffida che il Comitato ha di recente inviato tramite pec a tutti i consiglieri, alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e al commissario per la ricostruzione Guido Castelli.

Norcia Online

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