Rissa in un bar di Preci, emanati due Daspo urbani
I provvedimenti varati dal Questore della provincia di Perugia, nell’ambito delle attività di contrasto alla criminalità
La polizia di Stato di Perugia prosegue l’incisiva attività di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa sul territorio della provincia. In particolare il Questore della provincia di Perugia ha adottato due misure di prevenzione nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti socialmente pericolosi, in relazione ad un episodio violento verificatosi lo scorso 28 marzo nelle immediate adiacenze di un esercizio pubblico di Preci. La vicenda ha visto coinvolti due gruppi di avventori i quali, in prossimità della chiusura del bar, in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, hanno dato avvio ad una violenta colluttazione degenerata anche con il lancio di stoviglie e suppellettili.
Il Questore della Provincia di Perugia, all’esito dell’istruttoria della Divisione Anticrimine, che ha svolto gli accertamenti in merito ai fatti accaduti, in considerazione delle modalità con cui si sono svolti i fatti e all’allarme sociale creato, ritenendo che la condotta tenuta dalle persone coinvolte siano sintomo di personalità propense ad atteggiamenti che turbano l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di tutelare i cittadini che sono soliti frequentare quei luoghi ed evitare il ripetersi di episodi analoghi, ha adottato nei confronti degli stessi altrettante misure di prevenzione personale del Daspo Urbano.
Il provvedimento dell’Autorità provinciale di pubblica sicurezza vieterà l’accesso ai luoghi teatro degli eventi e alle relative pertinenze ai destinatari, nonché lo stanziamento nelle immediate vicinanze dello stesso, per la durata rispettivamente di un anno e due anni per i soggetti coinvolti nei fatti di Preci. Il Daspo urbano è un provvedimento amministrativo emesso dal Questore per vietare l’accesso a specifiche aree urbane (stazioni, piazze, monumenti, ecc.) a persone che reiterano comportamenti molesti o pericolosi, come ubriachezza manifesta, commercio abusivo, o atti contro il decoro urbano, mirando a tutelare la sicurezza e la vivibilità delle città. La violazione del provvedimento citato integra un autonomo delitto, punito con l’arresto da sei mesi ad un anno.






