Trasferimento di Don Davide, parte la petizione per farlo rimanere
Dai gruppi social l’iniziativa della raccolta firme da presentare al vescovo Boccardo e, se necessario, alla Santa Sede: “Ci ripensi per favore”
“Don Davide non si tocca”. E’ la parola d’ordine di un gruppo di cittadini che, da qualche giorno, sta lavorando alla raccolta di firme per chiedere al vescovo di Spoleto-Norcia, Monsignor Renato Boccardo, di tornare sui propri passi dopo la notizia dell’imminente trasferimento di Don Davide da Norcia al Camino de Santiago de Compostela.
Al momento c’è un post sul gruppo Facebook “Segnalazioni Norcia”, a firma di Giulio Ducati, che ha già raccolto 150 interazioni e una cinquantina di commenti. A breve, inoltre, partirà la raccolta firme da inviare all’Arcidiocesi e addirittura alla Santa Sede.
Si tratta di una vera e propria petizione per la permanenza di Don Davide, che a Norcia è amato e stimato da tanta gente, credente e non.
“Eccellenza Reverendissima – si legge nel testo – con la presente lettera, i sottoscritti cittadini e fedeli della comunità di Norcia intendono rivolgersi a Lei con rispetto, ma con profonda preoccupazione e sentimento di apprensione, in merito alla notizia del possibile trasferimento di Don Davide. Don Davide è stato per tutti noi molto più di un parroco: è stato un punto di riferimento spirituale e umano insostituibile. Negli anni più bui e dolorosi del terremoto, quando le nostre case e le nostre certezze crollavano, Don Davide è rimasto al nostro fianco senza mai esitare. Ha condiviso ogni nostra sofferenza, si è adeguato a vivere nei container con umiltà e ha celebrato l’Eucaristia in strutture di fortuna, rendendo viva una chiesa che materialmente non c’era più, ma che viveva nei nostri cuori grazie a lui. Ha aiutato tutti, indistintamente, offrendo ascolto, conforto e sostegno materiale nei momenti di maggiore sconforto. Si è fatto carico del peso di una comunità ferita, camminando con noi lungo la difficile strada della ricostruzione. Oggi che le cose stanno finalmente migliorando e la nostra comunità intravede una rinascita, riteniamo ingiusto e doloroso veder andare via la persona che ha piantato con noi i semi di questa speranza. Proprio ora che c’è bisogno di continuità e di consolidare i legami rinati, privare Norcia di Don Davide significa riaprire una ferita in una comunità che ha già sofferto tanto. Per queste ragioni, chiediamo con il cuore in mano di riconsiderare questa decisione e di permettere a Don Davide di rimanere tra la sua gente, per continuare insieme il cammino iniziato nelle difficoltà. Certi della Sua sensibilità e del Suo ascolto verso il grido di questa comunità, Le affidiamo la nostra accorata richiesta”.
Un messaggio estremamente civile, accorato nella sua pacatezza, che con profondo rispetto chiede al vescovo Boccardo di ripensarci. Negli anni del suo vescovato, sono stati diversi i trasferimenti di sacerdoti che hanno fatto discutere e creato dolore e malcontento tra le comunità dell’Arcidiocesi. Ormai prossimo alla pensione, potrebbe anche darsi che Don Renato Boccardo trovi il tempo di riflettere e di tornare indietro su quest’ultima decisione, anche alla luce della popolarità di cui gode Don Davide e della sua indiscutibile capacità di avvicinare le persone alla chiesa – in netta controtendenza rispetto al dato nazionale.







Don Davide resti a Norcia