“Una promessa infranta” avvolge il Caio Melisso in un abbraccio spettrale
Un’altra prima eccezionale per il Teatro lirico Sperimentale “Belli”, che porta in scena un dramma ispirato alle storie di fantasmi giapponesi
di Pietro Massimi
L’80esima stagione del Teatro Lirico Sperimentale continua con la prima assoluta di “Una Promessa Infranta” al teatro Caio Melisso Carla Fendi. L’opera è un lavoro originale di Federico Gardella su libretto di Cecilia Ligorio, a cui è affidata anche la regia. La storia è ispirata ad un “kaidan”, una storia di fantasmi giapponese, tratta dalla raccolta “Ombre Giapponesi” di Lafcadio Hearn. Un uomo promette alla moglie morente che non si risposerà mai, ma ritrovato l’amore viene meno al giuramento, scatenando l’ira dello spettro della defunta.
Discutendo del loro percorso creativo, Ligorio e Gardella hanno espresso un fermo desiderio di distaccarsi da eventuali esotismi relativi alla cultura e all’estetica orientale, proiettando la vicenda in un contesto più familiare al pubblico. Ciononostante, il compositore si è detto ispirato dalla tradizione teatrale giapponese, in particolare al teatro noh, nella scelta delle sonorità eteree e liminali utilizzate. Allo stesso modo, anche il libretto verte fortemente sui momenti di silenzio e ciò che è non detto, completando le musiche nella creazione di un’atmosfera tanto intima quanto inquietante.
D’eccezione anche le scenografie di Alberto Favretto e i costumi di Clelia De Angelis, che col loro approccio minimalista e surreale hanno contribuito a trasformare l’ambiente del piccolo teatro in uno scorcio di memoria spettrale. Le repliche si svolgeranno al teatro Caio Melisso Carla Fendi oggi (22 agosto) alle 18 e domenica alle 17.






