Vola il turismo in Valnerina

Vola il turismo in Valnerina

Ottimi i dati relativi alle presenze e agli arrivi nel periodo compreso tra luglio e settembre, di molto superiori rispetto a quelli registrati nel 2024.

Vola il turismo in Valnerina. A confermarlo non sono soltanto i tanti visitatori che, in queste settimane, hanno animato i centri storici ma anche i dati registrati dalla Regione relativi al periodo compreso tra luglio e settembre. Una “lunga estate” durante cui, di fatto, il territorio è riuscito ad ottenere dati superiori a quelli raccolti nel 2024. Le strutture alberghiere ed extra alberghiere, nei 3 mesi presi in considerazione, hanno infatti registrato 12.680 mila presenze in più (155.640 totali) rispetto a quelle conteggiate lo scorso anno (142.960), con un aumento netto dell’8,9%. Una variazione percentuale, questa, superiore a quella ottenuta da Perugia (4,3), dalla zona della Tuderte (2,1), da Spoleto (5,5), da Gubbio (7,4), da Foligno (4,5) ed inferiore soltanto ad Assisi (9,1), al Trasimeno (16,9) e all’Alte Valle del Tevere (14.8).

Bene anche gli arrivi complessivi, che da 58.757 sono saliti a 65.012 (+10,7%). Scendendo nel dettaglio, negli esercizi alberghieri ci sono stati 31.844 arrivi e 68.574 presenze di italiani (nel 2024 erano 29.636 e 62.929). Le strutture extra alberghiere, dal canto loro, hanno rilevato 20.592 arrivi e 53.159 presenze (nel 2024 19.783 e 53.172). Buone anche le statistiche riguardanti i flussi degli stranieri: le presenze negli hotel, ad esempio, sono passate da 9.254 a 14.397 (55,6%). Incremento anche per gli arrivi: da 5.380 a 8.291 (55,6%). Segno evidente di come la Valnerina, anche da questo punto di vista, si sia ormai ripresa e messa alle spalle la maggior parte delle difficoltà causate dal sisma del 2016. Alcune criticità restano tuttavia Norcia e le altre città possono davvero guardare al futuro con fiducia ed ottimismo. 

Filippo Partenzi

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