Cantieri Anas, il comitato chiede audizione alle istituzioni
Nuova lettera aperta al sindaco di Norcia, al commissario straordinario e a tutti i capigruppo: “Gravi carenze nella documentazione presentata da Anas al Ministero”
Un nuovo capitolo si apre nella dura lotta che contrappone, da un lato, la cittadinanza e chi ha a cuore il paesaggio naturalistico e culturale della Valnerina e, dall’altro, la fame di asfalto e cemento armato di chi ha voluto e spinto ad ogni costo per la realizzazione di un vero e proprio mostro a Serravalle.
L’Associazione Comitato Tutela Patrimonio Valnerina, che nel tempo ha raccolto circa mille firme contro la realizzazione del mega-svincolo per Cascia all’altezza di Serravalle di Norcia, ha scritto una nuova lettera aperta alla popolazione della Valnerina interessata dai cantieri Anas sulla SS685 “Tre Valli Umbre”, indirizzata al sindaco del Comune di Norcia Giuliano Boccanera, al conoscenza al commissario straordinario alla ricostruzione senatore Guido Castelli, al residente del Consiglio comunale Lorenzo Battistini e ai quattro capigruppo del Consiglio comunale nursino Andrea Russo (Norcia Unita), Francesco Filippi (Ricostruiamo Norcia), Pina Perla (Rispetto per Norcia) e Cristina Sensi (Libera Norcia), oltre che a tutti componenti della Giunta del Comune di Norcia.
Argomento del testo, che di seguito Norciaonlnie.it è in grado di riportare integralmente, è la richiesta di incontro per la realizzazione e presentazione di una “Mozione unitaria dei capigruppo sul progetto ANAS” che interessa la strada statale. La lettera, ovviamente, fa seguito alla precedente missiva inviata via pec lo scorso 25 marzo e che è consultabile su Norciaonline a questo link.
Così si legge nel nuovo documento:
“Sulla base della nota inviata a tutti i capigruppo del Consiglio Comunale di Norcia tramite PEC in data 25 marzo u.s., chiediamo al Sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera, e a tutti i capigruppo consiliari di poter essere ascoltati al fine di presentare in modo approfondito le criticità che, nel corso degli ultimi due anni, abbiamo rilevato ed evidenziato in merito al progetto ANAS ‘Tre Valli Umbre’, nonché lo stato delle iniziative già intraprese e di quelle in fase di preparazione.
In sintesi, abbiamo riscontrato gravi carenze nella documentazione presentata da ANAS al MASE, sia sotto il profilo strettamente tecnico sia, soprattutto, in relazione all’impostazione generale del progetto. Riteniamo, infatti, che non sia stato adeguatamente considerato come interventi di tale natura debbano essere caratterizzati da una ‘pubblica utilità qualificata’.
Da questo punto di vista, il mancato rispetto delle vigenti normative europee e nazionali, nonché delle relative linee guida applicative, ha determinato rilevanti lacune nella valutazione costi-benefici dell’opera per la collettività interessata. A titolo esemplificativo, si evidenzia come alcune soluzioni progettuali — quali la galleria di Sant’Anatolia — rischino di ridurre, anziché aumentare, la sicurezza della viabilità, senza apportare miglioramenti significativi né in termini di tempi di percorrenza né di sicurezza, contrariamente a quanto sostenuto da ANAS.
Per quanto concerne, inoltre, l’impatto sulla viabilità durante l’esecuzione dei lavori, si segnala come la durata dei cantieri si riveli spesso superiore a quella prevista (si veda, ad esempio, il caso di Piedipaterno), con conseguenze negative sul turismo, sulle attività economiche connesse e sui costi della ricostruzione post-sisma.
Nel corso della seduta consiliare del 25 marzo è emersa una diffusa consapevolezza, da parte dell’intero Consiglio Comunale, circa il fatto che l’opera, se realizzata secondo l’attuale impostazione progettuale, comporterebbe un impatto estremamente rilevante, in particolare con riferimento alla sopraelevata di Serravalle di Norcia e alle permanenti alterazioni paesaggistiche lungo il tratto compreso tra Sant’Anatolia e Serravalle. Prendiamo atto dell’avvenuta costituzione dell’Amministrazione Comunale di Norcia presso il Commissario Agli Usi Civici di Lazio, Toscana ed Umbria, ci auguriamo che tale azione avrà positivi effetti nella trattativa con Anas.
Auspichiamo che la presente richiesta venga accolta, anche alla luce delle oltre 800 firme raccolte. Precisiamo sin d’ora la nostra disponibilità a incontrare i capigruppo sia singolarmente sia congiuntamente, secondo le rispettive preferenze, e segnaliamo altresì la nostra disponibilità a partecipare a un’audizione nel prossimo Consiglio Comunale, operando sempre con la massima trasparenza e in un contesto pubblico.
Distinti saluti”.
La nota, firmata dal presidente del Comitato Francesco Rotondi, pone quindi molte frecce a disposizione dell’arco di chi non vuole lo smembramento di un luogo unico di naturalezza e di pace come Serravalle di Norcia, da sempre stazione di posta e di ristoro per i viandanti di ogni epoca e patrimonio storico, artistico e culturale della collettività, nonché vero e proprio simbolo architettonico tangibile del concetto del “viaggiare con calma”, di un turismo lento che rappresenta l’unica possibilità di crescita dell’uomo e, in particolare, di questo territorio così delicato e falcidiato dalle calamità naturali nel corso dei secoli. La palla ora passa alle istituzioni, chiamate a muoversi in maniera unitaria sull’argomento senza più indugiare a bordo di steccati ideologici che, in questo caso, ben poco aggiungerebbero e anzoi molto avrebbero da togliere al focus del dibattito.
NORCIA 6 APRILE 2025






