“Evitare l’isolamento della Valnerina durante i lavori lungo la Tre Valli”
La presidente della Seconda commissione Michelini al fianco del Comitato Tutela Patrimonio: “Ascolto e confronto con Anas per correggere le criticità”
“Evitare l’isolamento della Valnerina durante i lavori per la Tre Valli. Un elemento fondamentale per salvaguardare l’ecosistema economico di una parte fondamentale del territorio”. A dirlo la presidente della Seconda commissione di Palazzo Cesaroni, Letizia Michelini (Pd) che aggiunge come “fin dall’insediamento la presidente Stefania Proietti, l’assessore Francesco De Rebotti e la Seconda Commissione, che presiedo, si sono fatti carico delle preoccupazioni che arrivano dalla Valnerina. Abbiamo ascoltato i Sindaci, i comitati, i cittadini e le categorie economiche perché su un’opera così importante non si può prescindere dal confronto con chi vive e lavora ogni giorno in questi territori”.
Dopo l’audizione di ieri del Comitato ‘Tutela Patrimonio Valnerina’ sul progetto della SS 685 Tre Valli Umbre, in Commissione, Michelini sottolinea di aver “ereditato progetti già arrivati a uno stato di avanzamento molto elevato e questo rende evidentemente più difficile intervenire. Nonostante ciò, Giunta regionale e Commissione stanno lavorando perché il confronto con Anas sia il più concreto e proficuo possibile. Ci sono interessi diversi da contemperare, criticità da affrontare e impatti da ridurre. Ma c’è soprattutto una questione sulla quale dobbiamo essere molto chiari: durante i lavori la Valnerina non può essere isolata”.
“Se per mesi o anni diventasse difficile raggiungere Norcia e gli altri centri della Valnerina – osserva Michelini -, le conseguenze sull’economia locale rischierebbero di essere pesantissime. Parliamo di turismo, commercio, agricoltura, imprese, ricostruzione e servizi. Un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo dopo il terremoto non può trovarsi nuovamente in una condizione di isolamento, con conseguenze economiche e demografiche che rischierebbero di ricordare quelle del post sisma. Grazie anche al lavoro del direttore Gianluca Fagotti e delle strutture regionali possiamo mettere sul tavolo di Anas osservazioni precise, comprese quelle tecniche e ambientali emerse durante l’audizione, e capire quali modifiche possano ancora essere introdotte. È un lavoro che va fatto adesso, con serietà e senza perdere tempo”.
“Questa vicenda – aggiunge la Presidente della Seconda commissione – ci consegna anche un problema che viene dal passato. Progetti di questa dimensione avrebbero richiesto prima un confronto più approfondito con i territori e una valutazione puntuale delle conseguenze che cantieri e opere avrebbero prodotto sulla vita delle comunità. Quando si arriva a discuterne con progettazioni già così avanzate, gli spazi per intervenire sono inevitabilmente più stretti. È un metodo che non vogliamo ripetere”.
“Le infrastrutture – conclude Michelini – servono a collegare i territori, non a metterli in difficoltà. L’obiettivo deve essere migliorare la Tre Valli senza mettere a rischio, durante i lavori, l’economia e la tenuta sociale della Valnerina. Su questo continueremo a lavorare”.






