Francesco e Benedetto si incontrano con i “Canti di Rinascita”

Francesco e Benedetto si incontrano con i “Canti di Rinascita”

Giovedi 17 settembre alle 21.30 il concerto in piazza Superiore ad Assisi

Il 17 settembre, alle 21.30, la Piazza Superiore di San Francesco di Assisi si trasformerà in un luogo di incontro tra due geografie spirituali che l’Italia porta scritte nel proprio nome: Norcia, patria di san Benedetto, e Assisi, città di san Francesco. L’occasione è “Canti di Rinascita – La città di Benedetto incontra la città di Francesco”, appuntamento di musica e parole inserito nel programma de Il Cortile di Francesco 2026, la rassegna culturale promossa dai frati del Sacro Convento che quest’anno porta il titolo “Una bella notizia” e si intreccia con l’ottavo centenario della morte del Poverello. A ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti, la serata riunisce sul palco il flautista Andrea Ceccomori (presidente di Assisi Suono Sacro), la pianista e direttrice artistica Maria Cristina Lalli, la Pax Orchestra, l’attrice Violante Placido e, al centro dell’attenzione, un coro che in poco più di un anno è diventato uno dei simboli più intensi della ricostruzione umbra: Discanto – Pueri Cantores.

Un coro nato tra le macerie. Discanto – Pueri Cantores è un progetto giovanissimo. È nato all’interno della Liszt Piano & Music Academy, la scuola musicale con sedi a Norcia e a Roccaporena di Cascia che oggi conta una sessantina di allievi ed è convenzionata con il Conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia. A dirigerlo è Maria Cristina Lalli, musicista e operatrice culturale originaria di Norcia, formatasi con Bart van Oort, Malcolm Bilson e Pierre Hantaï, con un approccio interpretativo innovativo al fortepiano e al clavicembalo. Il coro riunisce una quarantina di bambini e ragazzi fra i 6 e i 13 anni, provenienti da Norcia, Cascia e dalla Valnerina — gli stessi paesi segnati dal terremoto del 2016, oggi accomunati da un percorso di ripartenza costruito anche attraverso il canto. Alla preparazione vocale dei giovani cantori ha contribuito una masterclass con Oda Zoe Hochscheid, già direttrice artistica dell’Amsterdam Choir. È in questo che si legge il senso più profondo della restanza di cui il progetto si fa portavoce: non la nostalgia di chi resta perché non può altrimenti, ma la scelta consapevole di abitare un territorio ferito trasformandolo in luogo di produzione culturale. La stessa Liszt Piano & Music Academy nasce con questo intento, portando la grande tradizione musicale europea proprio nei luoghi che il sisma ha colpito più duramente. Un progetto che, come è stato osservato, restituisce a quei borghi non solo le pietre della ricostruzione materiale, ma un tessuto culturale vivo.

Il debutto davanti al cardinale Pizzaballa. Il coro ha scelto un contesto altamente simbolico per il proprio esordio pubblico: la cerimonia dell’11 luglio scorso in cui a Norcia è stato conferito il PremioInternazionale San Benedetto da Norcia, alla sua prima edizione e dedicato al tema della Pace, al cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme. In quell’occasione le voci bianche della Valnerina si sono intrecciate anche con la parola poetica di Davide Rondoni, che per la serata aveva scritto sei epigrammi inediti raccolti sotto il titolo “Cantata per Norcia”, presentati insieme al suo libro La ferita è la letizia — un dialogo tra poesia e riflessione esistenziale che tiene insieme dolore e bellezza come dimensioni non separabili dell’esperienza umana. Il programma di quella serata attingeva anche alla tradizione medievale, con brani tratti dal Laudario Cortonese, uno dei testimoni più importanti della lauda italiana delle origini.

Sono proprio i canti della rinascita scritti da Davide Rondoni a tornare, il 17 settembre, ad Assisi: Discanto – Pueri Cantores ne eseguirà la prima assoluta, in quello che i promotori descrivono come un ponte ideale fra i due patroni d’Italia. Da Norcia all’Europa, passando per il Cantico delle Creature Il concerto assisiate si chiude con UNO, ampia composizione di Andrea Ceccomori per ensemble da camera, coro e solisti, che attraversa il Cantico delle Creature e suggestioni di Vivaldi e Martynov fino a materiali originali, costruendo un arco che va dalla frammentazione all’unità, dalla caduta alla rinascita. Non un concerto commemorativo, dunque, ma — nelle intenzioni degli organizzatori — un atto artistico che assume Norcia, la sua ferita e la sua tenacia, come punto di osservazione universale sull’Europa che si ricostruisce a partire dalle proprie radici più profonde. In questo quadro si inserisce anche la presenza sul palco di Violante Placido, attrice con una lunga carriera fra cinema e musica. A rendere la serata ulteriormente significativa concorre la presenza della Fondazione Luigi Salvatorelli, che porta con sé una coincidenza storica difficilmente casuale: lo storico umbro Luigi Salvatorelli pubblicò per Laterza la Vita di San Francesco d’Assisi nel 1926, anno del settimo centenario della morte del Santo, e San Benedetto e l’Italia del suo tempo, sempre per Laterza, nel 1929. Il 2026 segna così, insieme, il centenario di quel primo volume e l’ottavo centenario francescano: due santi, due libri, due secoli che convergono nella stessa piazza. L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Norcia, dalla Fondazione Luigi Salvatorelli, da Assisi Suono Sacro, dai Knights of Saint Francis, da Pappalardo, da Terre di Pietre e d’Acqua e dal Parco Ecclesiale Culturale.

Canti di Rinascita – La città di Benedetto incontra la città di Francesco 17 settembre 2026, ore 21.30 — Piazza Superiore di San Francesco, Assisi Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento capienza.

Norcia Online

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