“Fusconi Lombrici Renzi”, la gestione Salvatori raccoglie consensi bipartisan
Il presidente dell’Azienda pubblica servizi alla persona ha relazionato in consiglio comunale i risultati dei primi 15 mesi di lavoro all’interno del consiglio di amministrazione. Applausi di maggioranza e buona parte dell’opposizione
Un anno e tre mesi di risultati positivi per l’APSP “Fusconi Lombrici Renzi”. E’ quanto è emerso dalla relazione del presidente Claudio Salvatori, illustrata recentemente in consiglio comunale. Da ottobre 2024 a dicembre 2025 l’ente ha provveduto a concludere una serie di iniziative e attività volte a migliorarne le finanze e la salute complessiva.
Nell’ordine, l’APSP ha reperito il milione e 300 mila euro necessari per riprendere i lavori di delocalizzazione della Residenza Protetta, riuscendo quindi a far ripartire le attività di cantiere. “La costruzione del secondo modulo – si legge nella relazione di Salvatori – consentirà all’Ente di recuperare una struttura da 29 posti letto, riportando la capacità ricettiva a livelli prossimi a quelli pre-sisma 2016”.
Un altro risultato riguarda la ricostruzione della Residenza Protetta, totalmente inagibile dal 30 ottobre 2016. “Nei giorni scorsi – si legge ancora nella relazione – del’Ente ha ricevuto una notizia particolarmente positiva dall’Ufficio Speciale Ricostruzione, che ci ha comunicato che l’intero intervento sarà finanziato a breve nella sua totalità”. Una conferma che consente di guardare con rinnovata fiducia alla ripresa dei lavori e alla realizzazione completa dell’opera.
E ancora, di particolare importanza è il progetto per bambini autistici nell’edificio in via Lombrici 27, di proprietà dell’ente e che ha riportato soltanto danni lievi dal sisma del 2016. “Grazie a un importante lavoro di ricerca e interlocuzione – ha dichiarato il presidente Salvatori – l’Ente ha ottenuto la disponibilità di due famiglie private, che hanno manifestato la volontà di finanziare integralmente la ristrutturazione dell’edificio attraverso una propria donazione. Si tratta di un gesto di grande rilevanza e sensibilità, che consentirà all’Ente di restituire funzionalità a un immobile oggi inutilizzato e di destinarlo a un progetto di forte valore sociale”. Attualmente l’Istituto, insieme al Comune di Norcia e alla Usl Umbria 2, sta lavorando a un progetto dedicato ai bambini autistici, al fine di creare uno spazio specializzato e accogliente per offrire servizi qualificati e supporto alle famiglie.
C’è poi tutta la partita legata alla rinegoziazione dei canoni di locazione, resasi opportuna a seguito delle richieste di alcuni conduttori e, soprattutto, a seguito dell’andamento del mercato degli affitti e dopo aver acquisito un parere legale, “che ha confermato – scrive ancora Salvatori – la possibilità per le APSP di procedere alla rinegoziazione dei canoni, nel rispetto dei principi della contabilità
pubblica e sulla base di motivazioni oggettive e documentate”. Viste anche le difficoltà incontrate dall’Ente nel recupero di molti crediti – scrive ancora il presidente – il consiglio d’amministrazione ha ritenuto opportuno e strategico confermare la permanenza di due storiche famiglie di imprenditori nursini, che negli anni si sono sempre dimostrate puntuali nei pagamenti e affidabili nei rapporti contrattuali”.
Quanto poi ai crediti vantati, l’APSP lo scorso marzo ha definito una rilevante transazione relativa al contenzioso con l’inquilino dell’immobile di sua proprietà, sito a Roma in Via Monterone. Oltre 140 mila euro sono stati interamente recuperati: a questa cifra si vanno poi ad aggiungere altri 84 mila euro di lavori di riqualificazione dell’immobile, stabiliti nell’ambito dell’accordo transattivo: “Opere – fa notare Salvatori – che resteranno a beneficio dell’Ente e contribuiranno a migliorare le condizioni dell’unità immobiliare, aumentandone funzionalità e valore patrimoniale”. Altri ingenti incassi sono giunti, poi, dal rimborso del costo del personale in comando presso l’ASL, il che ha determinato un significativo incremento del saldo ordinario, passato da circa 404 mila euro a fine 2024 agli oltre 950 mila di inizio dicembre 2025.
Capitolo a parte merita, poi, il patrimonio immobiliare dell’APSP, oggetto di approfondita ricognizione e analisi, allo scopo di individuare eventuali beni alienabili e di programmare mirati interventi di riqualificazione grazie a i quali consolidare ulteriormente la solidità economica dell’Ente.
Chiusa con un accordo, infine, la questione “Freddara”, su cui era pendente un contenzioso da circa nove anni. Il tutto si è risolto con un beneficio economico complessivo superiore ai 200 mila euro per l’APSP. “In base agli accordi raggiunti – ha spiegato Salvatori in consiglio comunale – l’intera progettazione e una parte significativa della ristrutturazione del fabbricato saranno a carico dell’impresa e del tecnico incaricato”. Gli interventi dovranno essere avviati entro il 2026.
La relazione di Salvatori ha ricevuto il plauso pubblico della maggioranza e di una parte significativa delle opposizioni, fatto a dir poco eccezionale considerando i rapporti tesi che sussistono tra le varie componenti in seno al consiglio comunale di Norcia.
Ad ogni modo, non tutto il lavoro è filato senza intoppi per il “Fusconi Lombrici Renzi”. Il presidente ha infatti parlato di mancanza di collaborazione da parte di un membro del consiglio di amministrazione, “le cui posizioni – si legge nella relazione – si sono frequentemente tradotte in una opposizione sistematica alle iniziative e ai progetti portati avanti dall’Ente. Pur nel pieno rispetto della libertà di espressione e di voto di ciascun consigliere – principio fondamentale e imprescindibile – si evidenzia che tali posizioni, unite alla frequente assenza alle sedute consiliari non sempre adeguatamente motivate, hanno contribuito a complicare il percorso decisionale”.
Nel ringraziare il sindaco Boccanera e l’assessore al Sociale Palazzeschi “ per il costante supporto e la collaborazione assicurata nel corso di questo primo anno di attività”, Salvatori ha voluto infine ricordare che “quando si accetta di ricoprire incarichi pubblici così delicati e a titolo completamente gratuito, che hanno come unico obiettivo la tutela e la valorizzazione dei beni della collettività, è auspicabile operare con senso civico, spirito costruttivo e pieno orientamento al bene comune, evitando che eventuali divergenze personali o rammarichi privati possano prevalere sugli interessi dell’Ente. Nonostante le difficoltà incontrate – ha concluso il presidente – il CdA ha comunque proseguito con determinazione e unità di intenti il proprio lavoro, mantenendo come priorità assoluta la tutela del patrimonio dell’Ente, la qualità dei servizi e il benessere dell’intera comunità”.






