La Basilica di nuovo al suo posto: ora devono tornare i nursini
L’inaugurazione di oggi sia la festa di tutti ma anche l’antidoto al rischio di una cattedrale nel deserto
La Basilica di San Benedetto torna ai nursini. A nove anni esatti di distanza dal sisma del 30 ottobre del 2016, la perla della piazza torna a risplendere e a riabbracciare nursini e turisti. E’ stato un momento di immensa carica emotiva per tutti coloro che amano Norcia e che ne conoscono la storia, recente e remota. Durante le celebrazioni, e l’immancabile passerella di rappresentanti istituzionali, il pensiero non poteva non andare al “dov’eravamo quel giorno” di nove anni fa, mentre la terra tremava inesorabile e tutto ciò che era certo si sgretolava in polvere.
Come non ricordare le corse con il fuoristrada per raggiungere i pastori o le frazioni più remote, prive di luce e riscaldamento, per servire la popolazione con vestiario, assorbenti, cibo, presi “in prestito” dal deposito della Comunità Montana bypassando la burocrazia e le sue lente assurdità? Come non pensare alle mille staffette, alle maratone di solidarietà, alla distribuzione di libri e fumetti per i più piccoli, alle brigate di soccorso “tollerate” dalle istituzioni ufficiali… Insomma, come non ricordare chi siamo stati e chi ancora siamo?
Il 30 ottobre di nove anni fa, il sisma ci ha ricordato la nostra più totale impotenza di fronte alla Natura: un bagno di umiltà che è stato compreso da molti, ma non da tutti. E se la Basilica che riabbracciamo è divenuta il simbolo di quell’evento catastrofico, ancora tanti, tantissimi simboli attendono di essere riscoperti e riabbracciati.
Il sisma di Norcia non ha causato vittime dirette, è vero: ma di fatto ha sconvolto un’intera comunità, accelerando regressioni psico-fisiche e provocando centinaia di morti premature, come sa bene chi in questo territorio ci vive. Un dato, quello della tenuta psico-emotiva delle persone, ancora troppo sottovalutato ma ben presente, nella sua spietatezza, nel cuore e nella memoria di tutti i nursini, che lo hanno sperimentato sulla propria pelle o nelle case di amici e parenti. Quelle stesse case che ancora oggi sono deserte, in attesa di una ricostruzione privata che deve affiancarsi, accelerando, a quella pubblica affinché la Basilica non resti una Cattedrale nel deserto.
Su questo sta lavorando alacremente la macchina amministrativa, su questo occorre vigilare con i riflettori puntati affinché la burocrazia non intralci il percorso di rinascita di un’intera comunità, che certamente ha bisogno dei propri punti di riferimento – religiosi e laici – ma che, prima di tutto, vuole e deve ritornare dentro le mura di casa propria, dentro le mura di Norcia. Norciaonline.it, sotto questo aspetto, sarà una torre di controllo che non farà sconti a nessuno. Nel frattempo, bentornata Basilica.






