“La Basilica torna ad essere un punto di riferimento per l’Italia e l’Europa”

“La Basilica torna ad essere un punto di riferimento per l’Italia e l’Europa”

Il Ministro della Cultura Giuli a Norcia in occasione della presentazione dei lavori di ricostruzione della chiesa. “Momento storico, il popolo nursino è la personificazione della forza”.

“È un momento storico, oggettivamente commovente. La Basilica di San Benedetto torna ora ad essere un punto di riferimento per l’Umbria, l’Italia e l’Europa”. Lo ha detto il Ministro della Cultura Alessandro Giuli oggi, durante l’incontro di presentazione dei lavori di ricostruzione dell’edificio sacro svoltosi all’interno del DigiPass moderato dal nostro caporedattore Paolo Millefiorini. “La comunità nursina è la personificazione della forza: ce l’avete fatta, siete stati più forti delle avversità. Dopo nove anni ora siamo qua per una riapertura più che simbolica. Ci sono stati momenti difficili e ce ne saranno altri in futuro ma abbiamo imparato dai nostri antenati e da noi stessi. Quando una comunità è coesa, non ci sono problematiche che non possano essere affrontate e risolte. Durante i lavori – ha affermato l’esponente del Governo Meloni – sono emersi affreschi antichi, che valorizzeremo. È la testimonianza che da un trauma si può ricavare una solidarietà rafforzata e che la distruzione può diventare motivo di scoperta di tesori nascosti. Ringrazio tutti coloro che hanno portato avanti questo percorso di resurrezione”.

L’intervento di ripristino della Basilica è stato finanziato grazie alle risorse messe a disposizione dal Commissario per la Ricostruzione Sisma 2016, dalla Regione e da Eni Spa, per un importo totale di circa 15 milioni di euro. Dopo nove anni di attesa la città si riappropria quindi di un tassello fondamentale della propria identità. “Nel 2016 in questo stesso giorno eravamo in piazza – ha affermato l’arcivescovo Renato Boccardo – a consolare i cittadini mentre adesso vediamo persone più serene e le pietre, in precedenza cadute, rimesse una sopra l’altra. Sono state tante le persone che, in questi anni, hanno lavorato per rendere possibile questa grande impresa. Le macerie, materiali e umane, non hanno avuto l’ultima parola”.

L’impegno per rilanciare l’intero territorio, in ogni caso, non si esaurirà qua. “Sono in corso – ha ricordato la presidente della Regione Stefania Proietti – gli interventi relativi il polo scolastico e Castelluccio, dove è stato aperto un cantiere di calibro internazionale da 60 milioni di euro. Recupereremo inoltre Campi Alto e tutte le altre frazioni, nessuna verrà lasciata indietro o abbandonata. Contiamo poi di aprire presto gli ospedali di Norcia e Cascia, senza dimenticare gli impianti di Forca Canapine. La Valnerina – ha aggiunto la governatrice – è risultata tra le aree interne più performanti per quanto riguarda la densità turistica e la tenuta demografica: continueremo a lavorare con l’obiettivo di fornire risposte concrete alle persone colpite dal terremoto che, con grande coraggio, hanno superato tutte le difficoltà. Questa è una terra straordinaria. L’Umbria, da qui, riparte”.

Un concetto, questo, ribadito anche dal commissario per la ricostruzione Guido Castelli. “Siamo sulla buona strada e dobbiamo proseguire così. E’ un nuovo inizio quello che stiamo celebrando”. Felice il sindaco Giuliano Boccanera. “Oggi non è un giorno qualunque: siamo a testimoniare che la rinascita è ormai realtà. Molti pensavano che Norcia non si sarebbe mai più rialzata ma noi nursini siamo forgiati della stessa pietra delle montagne che ci circondano. Questo cantiere è il simbolo della caparbietà di un popolo intero, che non ha mai smesso di credere, di lottare e di sperare”.

Filippo Partenzi

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