La viticoltura eroica

La viticoltura eroica

Viticoltura eroica fra tradizione e innovazione come volano dell’economia in Valnerina.

Successo per il primo incontro, organizzato dal GAL Valle Umbra e Sibillini, dedicato a un’attività storica che ha contraddistinto il territorio per secoli

Con il partecipatissimo incontro sul tema “Viticoltura eroica in Valnerina: sfide climatiche e nuove opportunità per il territorio”, chiude all’insegna dello storico vitigno Pecorino la serie di conferenze a carattere economico-culturale che hanno contraddistinto Nero Norcia 62, mostra mercato del tartufo nero e dei prodotti tipici che ha registrato un incredibile afflusso di pubblico.

Pregiato il parterre del convegno, svoltosi alla sala DigiPass domenica primo marzo e organizzato dal GAL Valle Umbra e Sibillini. Presente, oltre al sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, il presidente del GAL Pietro Bellini, l’eurodeputata onorevole Camilla Laureti – membro della commissione agricoltura a Bruxelles, il sindaco di Spoleto Andrea Sisti, esperto agronomo, Alberto Palliotti – professore ordinario DSA3, l’antropologo Luciano Giacchè e il presidente del CERVIM Roberto Gaudio.

Numerosi i temi sul tavolo: dalle tecniche di viticoltura in quota alle politiche europee e le opportunità per la viticoltura eroica, dalle esperienze nazionali fino alle radici storiche e all’identità dei vitigni antichi della Valnerina. Un evento, quello di domenica, volto a promuovere il confronto tra istituzioni, mondo scientifico e produttori sul ruolo strategico della viticoltura in Valnerina, in un contesto segnato dai cambiamenti climatici e da periodiche calamità naturali.

“Abbiamo il dovere di offrire ai giovani l’opportunità di rimanere nella loro terra d’origine – le parole del presidente Bellini – altrimenti lo spopolamento sarà irreversibile. In questo senso le produzioni tipiche, che Nero Norcia può e deve valorizzare, rappresentano un importante volano per l’economia. Tra esse c’è senza dubbio la viticoltura eroica, che è una concreta opportunità di rilancio agricolo, economico e identitario”.

Il convegno di domenica primo marzo è stato il primo round di una serie di incontri dedicati alla viticoltura eroica, che è uno dei temi principali messi sul tavolo dal GAL Valle Umbra e Sibillini.

Daniele Ubaldi

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