Pubblico in piedi per il concerto-evento della London Symphony Orchestra
Tripudio di applausi per i musicisti guidati dal direttore Yannick Nézet-Séguin, sul palco insieme alla pianista Beatrice Rana. Altro successo per la 69esima edizione del Festival
Una serata evento di straordinaria intensità musicale che ha portato a Spoleto, in esclusiva italiana e per la prima volta nella storia del Festival dei Due Mondi, la visione anticonformista di Yannick Nézet-Séguin. Definito dal Financial Times “il più grande generatore di energia sui palchi internazionali”, la star canadese ha diretto in piazza Duomo la London Symphony Orchestra e la pianista Beatrice Rana con un programma che ha affiancato la Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 alla Rapsodia su tema Paganini di Sergej Rachmaninov. Un concerto dalle grandi emozioni tra precisione tecnica, energia travolgente e sensibilità interpretativa molto apprezzato dal folto pubblico presente che, al termine, si è alzato in piedi tributando lunghi minuti di applausi ai protagonisti, tra i più apprezzati e stimati nel panorama musicale internazionale. Il direttore artistico del Festival Daniele Cipriani, a fine 2025, aveva invitato gli appassionati della musica a “non prendere impegni” per il 3 luglio e le aspettative non sono state di certo tradite. Un appuntamento che va ad impreziosire, una volta di più, la 69esima edizione del Due Mondi.






