Sant’Antonio, Norcia rinnova la tradizione
La Festa di Sant’Antonio si è rinnovata anche a Norcia con l’omaggio di agricoltori e allevatori al Santo Patrono degli animali. Una tradizione ancestrale, che nella ruralità del territorio trova radici feconde e sempre vive.
Santesi della Festa edizione 2026 sono stati designati i giovani agricoltori nursini Stefano Di Giovambattista e Simone Vita.
Sono tanti a Norcia, molti giovani, che nel duro lavoro della terra e dell’allevamento, traggono il loro sostentamento, nell’attenta cura di prodotti agroalimentari e zootecnici, contribuendo a mantenere alto il nome della città.
La giornata è iniziata con la spettacolare sfilata dei trattori (oltre 30) da Porta Romana a Piazza San Benedetto, per una pacifica “invasione” della città, che ha destato curiosità e allegria. Bello vedere giovani papà con i loro figli, guidare questi potenti mezzi. Al termine della S.Messa, presieduta dall’ Arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo, lo stesso ha benedetto i veicoli. Nel pomeriggio poi la festa si è spostata al piazzale antistante il Monastero di Sant’Antonio a Norcia, a Capolaterra, dove si è tenuta l’ “asta delle agnelle”, la benedizione degli animali (cavalli, cani e gatti su tutti). Non sono mancate le “pastarelle e coroncine” realizzate dalle Monache Benedettine. Una giornata insomma che unisce grandi e piccoli, che da anche simbolicamente inizio al Carnevale al suono degli organetti, e che fa tornare tutti un po’ bambini, nel segno della tradizione.



















