Spiritualità e raccoglimento per il Cristo Morto

Spiritualità e raccoglimento per il Cristo Morto

Suggestiva, come sempre, la via crucis di Norcia, unica nel suo genere per i “quadri viventi” lungo le mura

Norcia ha celebrato la passione e il martirio di Gesù Cristo con la sua suggestiva via crucis. Grande partecipazione, silenzio solenne e spiritualità per la Processione del Cristo Morto, partita ieri sera (3 aprile, venerdì santo) dalla piazzetta di Capolaterra e snodatasi poi all’interno prima, e all’esterno poi, delle mura urbiche.

Ben 300 i figuranti coinvolti in costume storico, oltre ai tanti volontari e membri delle forze dell’ordine, che hanno garantito lo svolgimento in sicurezza della manifestazione e il supporto del Comune.

Un importante impegno organizzativo per le maestranze, che inizia almeno tre mesi prima del Venerdì Santo, per il coordinamento dei figuranti e l’allestimento curato nei minimi dettagli per renderlo suggestivo e mistico.

Il percorso, come consuetudine, si è snodato lungo la cinta muraria nursina, reso ancor più suggestivo ed emozionante dalla cadenza ritmica dei tamburi, dello strisciare delle catene e dai canti laconici; tutto illuminato solo da torce.

Suggestivi, poi, i “quadri viventi”, che negli anni hanno accresciuto la fama della Processione nursina per la loro drammaticità: dall’orto degli ulivi alla flagellazione, per arrivare alla deposizione di Cristo dalla Croce.

La partecipazione alla Processione del Cristo Morto è da sempre un momento particolarmente sentito dai nursini, intriso di devozione e spirito identitario.

Norcia Online

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