Maggioranza assente, salta il consiglio comunale

Maggioranza assente, salta il consiglio comunale

Sale la tensione all’interno dello schieramento, alle prese con diversi contrasti interni. Monta l’ira dell’opposizione: chieste le dimissioni del sindaco Sisti

La maggioranza non si presenta in aula e fa saltare il consiglio comunale, nonostante i numerosi argomenti inseriti all’ordine del giorno. Continua a salire la tensione all’interno dello schieramento a supporto dell’Amministrazione che, non potendo garantire il numero legale a causa di diversi contrasti interni, ha preferito evitare di presentarsi in aula. Inevitabile la rabbia delle opposizioni.

Ad intervenire sono stati subito gli esponenti del gruppo “Insieme per Spoleto” Paolo Piccioni, Giancarlo Cintioli e Donatella Loretoni. “La farsa è finita: la maggioranza di PD, Civici e Movimento 5 Stelle implode davanti agli occhi attoniti della città!  Dopo aver chiesto e ottenuto nello scorso Consiglio Comunale la modifica dell’ordine dei lavori  i loro consiglieri non partecipano al Consiglio Comunale e lasciano l’aula deserta. Non è solo irresponsabilità, è un’autodemolizione spettacolare: litigi interni, tradimenti reciproci e una maggioranza ridotta in macerie. Eppure sia il Sindaco che alcuni consiglieri di maggioranza erano presenti nella sede comunale. Da inizio consiliatura, il gruppo ‘Insieme per Spoleto’ ha offerto con lealtà e senso di responsabilità un aiuto concreto per il bene della città, ma ha sempre trovato chiusure ostili, dettate più da ripicche personali che da distanze politiche vere. Basta ipocrisie. Questa non è coalizione, è un circo che boicotta la città per coprire le faide intestine. Serve correttezza e rispetto assoluto delle istituzioni.La maggioranza lo ha profanato con viltà, calpestando regole e dignità spoletina.  Spoleto non può più sopportare questi atteggiamenti. Questa è una messa in scena già vista in passato e della quale non vogliamo far parte. I problemi relativi all’occupazione, alla sanità ed alla sicurezza continuano ad essere non affrontati. Dopo la mancata presentazione, ad oggi, del bilancio 2026 crediamo che questa sindacatura sia ormai finita e al fine di ridare alla città piena rappresentanza riteniamo che sia giunto il momento che il sindaco rassegni le dimissioni per andare a nuove elezioni. C’è bisogno di una nuova classe dirigente, seria e preparata, che abbia l’unico obbiettivo di operare per il bene comune e non per piccoli privilegi. Invece di farneticanti comunicati dove si accomunano le diverse opposizioni sarebbe ora che le forze di maggioranza, o il sindaco con un sussulto di coraggio, prendano atto che le  crepe sono voragini e non si può continuare questa farsa”.

A rincarare la dose ci hanno pensato Diego Catanossi, Alessandra Dottarelli, Sergio Grifoni, Paolo Imbriani e Gianmarco Profili. “Spoleto tocca un punto di non ritorno: il Consiglio comunale va deserto per l’assenza totale dei consiglieri del Patto Avanti Spoletino. Un atto grave, che svilisce le istituzioni e offende la città. La maggioranza è paralizzata da faide interne, ormai esplose anche contro il Sindaco Sisti. Con le elezioni che si avvicinano, le lotte di potere hanno definitivamente sostituito il governo della città. Non ci interessa il toto-Sindaco. Ci interessa Spoleto, ferma da mesi, senza guida e senza programmazione. Il Comune non ha ancora approvato il bilancio di previsione né il DUP 2026–2028. Nessuna certezza sulle risorse per A.Se., nessuna strategia per sostituire i dirigenti in uscita, progetti strategici bloccati, compresi quelli di Agenda Urbana. Mentre la città si ferma, il Patto Avanti Spoletino continua a litigare. I ritardi sul bilancio non sono più spiegabili: sono irresponsabili. La verità è una sola: questa situazione è indegna. Spoleto merita un’amministrazione presente, seria e concentrata sui problemi reali, non una maggioranza impegnata solo nelle proprie guerre interne. Mentre a Perugia si riunisce il Patti Avanti, a Spoleto si palesa il Patto indietro”.

Norcia Online

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