Presentato il volume “Storia della Scuola dal XIV al XIX secolo” di don Eusebio Severini
La comunità di San Pellegrino ha reso omaggio alla memoria della sua storica figura di riferimento spirituale
La comunità di San Pellegrino di Norcia ha recentemente reso omaggio alla memoria di Don Eusebio Severini (1923-2014), figura storica e punto di riferimento spirituale e culturale del territorio.
L’occasione è stata la presentazione del volume “Storia della Scuola a Norcia dal XIV secolo al XIX secolo”, un’opera inedita e frutto di una meticolosa ricerca storica ed archivistica di Don Eusebio, ritrovata casualmente da Rita Chiaverini, ispettore archivistico onorario, che si è adoperata per la sua pubblicazione.

L’evento si è tenuto presso il Centro di Aggregazione di San Pellegrino. Il libro ripercorre un affascinante arco di sei secoli di storia dell’istruzione nel territorio di Norcia ed è stato pubblicato nella collana ‘Quaderni del volontariato’ del CESVOL Umbria ETS Editore. Questa iniziativa editoriale è stata resa possibile grazie all’impegno congiunto della Comunanza Agraria di San Pellegrino e dell’Associazione Pro San Pellegrino A.S.D. – A.P.S.

All’iniziativa, oltra alla curatrice Rita Chiaverini, hanno preso parte Claudio Leoncilli Presidente della Comunanza Agraria di San Pellegrino; Fabrizio Salvatore, direttore Cesvol Umbria; Riziero Orsini Presidente della Pro San Pellegrino; Giuliano Boccanera sindaco di Norcia; Rosella Tonti dirigente scolastico; Maura Leoncilli, membro della neo costituita Consulta dei Giovani; don Marco Rufini parroco di San Pellegrino e lo scrittore Flamini Gianfranco. Scrittore.
La presentazione si è confermata un momento di alto valore culturale e civico per la comunità di Norcia, offrendo una tangibile dimostrazione dell’impegno con cui la la Comunanza Agraria e la Pro San Pellegrino stanno operano affinché la ricostruzione post sisma 2016 non sia solo fisica, ma anche e soprattutto culturale. Un messaggio in perfetta sintonia con il motto di San Pellegrino: “Ostinatamente rifiorire”.






